Quartiere adriano, mai finito

Photo by Consiglio Manni
Rubrica: Esplorazioni

Tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni 2000 c’erano tutte le premesse per
creare un nuovo quartiere nella periferia nord-est di Milano. Non un quartiere dormitorio, come quelli sorti negli anni ’70 ma una zona di prestigio, con delle pretese: palazzi, parchi, servizi. Nel 1993 chiude per sempre lo stabilimento N della Magneti Marelli di Via Adriano, tutto è pronto per iniziare a costruire. Si vendono case bellissime sulla carta, sono in tanti a comprare. Poi arriva il 2008 e con la crisi si ferma tutto.

Oggi il Quartiere Adriano è un punto interrogativo per chiunque si occupi di urbanistica. E’ un quartiere che non esiste ma che c’è e si fa sentire proprio in virtù della sua non-esistenza. E’ un quartiere mai finito, è un alternarsi di orizzonti ampi e di scheletri di palazzi.

C’è ancora qualche segno di archeologia industriale, come il “Matitone”, un ex rifugio nucleare. Un cilindrone di cemento sormontato da un cono, pulito, metafisico, incastonato tra una Esselunga ed un OVS. Forse Ugo Mulas, se avesse lontanamente immaginato che gli sarebbe stata dedicata una via poco più avanti, lo avrebbe fotografato.

Testo: Francesco G. Raganato