Richard Photo District: vi presentiamo i fotografi selezionati

Le città vivono momenti di continua trasformazione. Esistono luoghi che cambiano con estrema lentezza e altri che possono risultare irriconoscibili a distanza di pochi anni.

La fotografia è sempre un media perfetto per indagare sull’identità di un territorio, per questo motivo l’associazione Around Richard ci ha chiesto di individuare tre autori che potessero aiutarci a comprendere e raccontare il territorio intorno alla ex-fabbrica Richard-Ginori.

L’intero progetto è sostenuto e reso possibile dal gruppo immobiliare Nexity Italia
Con la collaborazione di Milano Space Makers , John Kaverdash Accademia di Fotografia , Accademia di Comunicazione

Sono tre i fotografi che articoleranno il progetto sulla base delle mappature proposte:

Mappatura 1. Chi sono le persone che abitano il territorio?

 

BENEDETTA RISTORI

Benedetta Ristori è una fotografa freelance. Il suo lavoro è incentrato sulla tensione che esiste tra forma e spazio. Oggetti quotidiani e paesaggi comuni sono per l’artista simboli di connessione tra interiorità e materialità. Il mondo esterno è rappresentato attraverso atmosfere sospese, portando lo spettatore in un’esperienza senza spazio e senza tempo. Lavorando nella fotografia ritrattistica e documentaristica, la visione si concentra principalmente sulla sottrazione e sulla riduzione all’essenziale.

Nel 2014 menzionata da Vanity Fair nella sezione Fotografi Emergenti, nel 2015 Benedetta è una delle finaliste del ‘Next Photographer Award’ di D&AD in partnership con Getty Images. Nel 2016 il progetto “Lay Off” vince la categoria People del 16th Smithsonian Magazine photo contest. Nel 2015 inizia la serie documentaristica ‘East’ conclusa nel 2018. Nel 2017 è una dei 100 creativi scelti per rappresentare la regione Lazio nell’iniziativa “Lazio Creativo 2017”.

Nel 2018 pubblica il suo primo libro fotografico “East”, dall’omonima serie. Nel 2020 il suo progetto sulla quarantena a Roma è uno dei vincitori del bando “Refocus” del MiBact in collaborazione con Mufoco Museo della Fotografia Contemporanea e Triennale Milano.

I suoi progetti sono stati utilizzati per illustrare articoli su magazine tra cui VICE, Bloomberg Businessweek, Die Zeit, Forbes, Label Magazine, Document Journal, Vogue Italia. I suoi progetti personali sono esposti in mostre nazionali ed internazionali.Mappatura 2. Quali sono i confini e le architetture del distretto?

 

FILIPPO POLI

Sono un fotografo specializzato nel narrare il paesaggio e lo spazio costruito, ho studiato architettura al Politecnico di Milano, all’ETSAS di Siviglia e all’UPC di Barcellona (MArch).  Dopo la laurea ho lavorato come architetto per alcuni anni e sono stato co-curatore della mostra “Post-it City, città occasionali” presentata al CCCB di Barcellona e in altre sedi internazionali. Nel frattempo, quasi inconsciamente, fotografavo edifici durante i miei viaggi di architettura. 

Nel 2008 ho abbandonato la professione d’architetto e ho deciso di seguire le mie passioni: la fotografia, l’architettura e i viaggi; il risultato di questa decisione sono le fotografie che stai vedendo in questa pagina. Lavoro su incarico per studi di architettura e aziende e sono sempre aperto a nuove collaborazioni per progetti di libri, mostre o ricerca. Porto avanti inoltre progetti personali che hanno come tema l’architettura e il paesaggio, uno degli ultimi e più estesi è sull’architettura coloniale delle Roças di São Tomé e Príncipe. I miei reportage sono apparsi su riviste di architettura, design e lifestyle come Wallpaper, Architectural Record, Abitare, Mark, Domus, Baumeister…, e sono state presentate in libri di varie case editrici come Phaidon, Taschen, Actar e giornali come il Corriere della Sera, El País, L’Espresso, LaVanguardia…

Nel 2019 una mia opera è stata presentata nella mostra “Conciencia2” organizzata dal Ministero dello Sviluppo di Spagna durante il Summit sul Clima (COP25)

Nel 2018 ho preso parte alla fiera d’arte ARCO Madrid, dove ho presentato un progetto commissionatomi dalla Collezione di Fotografia Contemporanea della Fondazione Enaire per documentare gli spazi portuali di Santander.

Nel 2017 sono stato selezionato per presentare il progetto “Roças de São Tomé: un tesoro [quasi] scomparso” durante PhotoEspaña a Madrid all’interno della mostra “Infinito Interior” negli spazi dell’Instituto Cervantes. Nello stesso anno ho esposto alla Fundació Vila Casas y nel Deutsches Architekturmuseum di Francoforte. Nel 2017 ho vinto il primo premio del concorso di fotografia organizzato dalla Fondazione Enaire (ex Aena); ho ricevuto una menzione nel Premio Europeo di Fotografia Architettonica Architekturbild, nel premio Fine Art Photography e nell’IPA prize.

Nel 2015 ho ricevuto una menzione d’onore nel premio Monochrome, nel 2014 ho vinto il terzo premio al PX3 di Parigi con un lavoro sulle case popolari del “Walden 7” di R.Bofill e una menzione d’onore per la serie “Durmitor Park”. Negli anni precedenti ho ricevuto menzioni d’onore nel premio IPA, Photography Master Cup y Philadelphia Basho Award; nel 2012 ho vinto l’ArchTriumph International Architectural Photography Award.

Ho partecipato a mostre collettive in Italia, Spagna e Stati Uniti e nel 2015 sono stato uno dei dieci fotografi italiani invitati a partecipare alla mostra “Architettura Sintattica”, una ricerca sull’architettura moderna milanese organizzata nel Padiglione d’Architettura di Expo.

Nel 2014 sono stato invitato alla Biennale di Venezia per presentare un lavoro sull’architettura di Asnago Vender nella mostra “Innesti Grafting” del Padiglione Italiano curato da C. Zucchi. Nello stesso anno le mie foto della città utopica Zingonia hanno accompagnato la ricerca di AOUMM e M. Biraghi presentata a “Monditalia” curata da R. Koolhaas. Nel 2012 la rivista del Collegio degli Architetti Lombardi mi ha incaricato un lavoro fotografico sul paesaggio antropizzato di questa regione che è stato pubblicato su un numero monografico.

Mappatura 3. Qual è la storia e il futuro dell’area?

 

FEDERICA COCCIRO

Federica Cocciro è nata a Milano nel 1989. Compie studi in ambito umanistico laureandosi in Lettere Moderne e in Editoria. Fotografa freelance, è interessata alla fotografia commerciale, alla creazione di progetti personali e alla documentazione di tematiche sociali come ad esempio eutanasia e fine vita, uomini maltrattanti lavorando in coppia con la giornalista Francesca del Boca.