Fotografie di Angelo Ferrillo

RUBRICA CHAIN

Non sono in ritrattista. Quanto meno non lo sono per come lo si intende nel mondo della fotografia. Dopotutto il mondo della fotografia è pieno di improvvisati.
Sto solo raccontando con la fotografia un’amicizia che nasce anni fa.

Non ricordo bene come e quando ho conosciuto Alessandro, è successo un bel po’ di anni fa.
Deve essere stato su qualche canale tematico, oppure a qualche evento, a una mostra o amici di amici, oppure semplicemente ci siamo incontrati ad una fermata del tram e lì abbiamo iniziato a parlare di fotografia.

Ricordo però benissimo le letture portfolio a Perpignan, in un fine agosto caldissimo e umido, dove la fotografia aveva un sapore diverso (ai festival di fotografia in Francia tutto ha un sapore diverso).

Non è cambiato. La sua energia, il suo sorriso, la sua voglia di vivere sono sempre la parte più espressiva e continuo a credere che sia anche la forza che si legge nella sua fotografia.

Rimane fondamentale ancora oggi divertirsi quando si sta con una fotocamera tra le mani.
Ho voluto passare questo tempo con lui con un quadrato tra le mani, per potermi prendere il giusto tempo per riflettere e pensare a come ficcarlo in un 6×6.

Ma poi come al solito mi sono fatto prendere la mano e tra un ricordo e una risata non mi sono fatto bastare la mia Hasselblad.

Mi ha fatto bene rivederlo. Mi ha fatto ricordare perché ho scelto di fare il fotografo, ma soprattutto mi ha fatto ricordare come ci siamo conosciuti.
Mi scrisse un giorno perché voleva parlarmi di fotografia, fu lui a fare il primo passo, da li a poco ci incontrammo un pomeriggio in Corso Como.

Non ci siamo mai più persi di vista.