E’ possibile insegnare la curiosità?

Probabilmente è una dote innata, una scintilla che si accende, o forse no, quasi subito da bambini.
Quello che si può insegnare è come mettere a frutto la curiosità, come poter utilizzare questa dote innata che se non viene coltivata produce unicamente talenti sprecati.
La curiosità ci porta a vedere cose che gli altri non vedono, a cercare, a scovare narrazioni nascoste.E’ da questo semplicissimo spunto che nasce la School of Curiosity, una summer school che ha come finalità quella di insegnare gli strumenti dello storytelling contemporaneo a potenziali fotografi e videomakers.Nairobi diventerà il luogo ideale dove mettere in atto questo percorso didattico. Una città estremamente ricca di immagini incredibili in qualsiasi angolo della strada.
Qui, specialmente negli slums, le persone non possiedono quasi nulla di materiale, ma sono estremamente curiose e consapevoli del fatto che dovrebbero essere loro i primi narratori delle loro storie.

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Una summer school di 4 settimane in modalità intensiva, sotto la direzione artistica del Magazine Perimetro e ospitata dall’Ong Liveinslums: accoglieremo presso un laboratorio allestito nella Why Not Junior Academy di Mathare, 12 ragazzi di Nairobi che diventeranno gli autori nuove storie e nello stesso tempo i portatori di conoscenze utili per la definizione del contesto locale.

Mathare è la seconda baraccopoli di Nairobi in ordine di grandezza e ospita una popolazione di circa 600.000 persone. Si tratta di un contesto di povertà severa, con tutte le caratteristiche degli insediamenti informali delle megalopoli africane (assenza di infrastrutture, sovraffollamento residenziale, condizioni igieniche precarie), tuttavia crediamo che in quest’area si possano scoprire grandi risorse per la crescita umana e sociale della città.

Gli autori locali saranno accolti dalla scuola come beneficiari di borsa di studio.

Il percorso formativo prevederà il coinvolgimento di 4 docenti di fotografia con approcci differenti, una settimana per ogni sessione, e sarà poi seguito da un affiancamento di 3 mesi con un mentor da remoto.