Días de Covid-19 en la Ciudad de México

Fotografie di Stefano Morrone
Testo di Gianpaolo Contestabile

Con l’arrivo del Covid-19 i turisti venuti per vedere le rovine di Tenochtitlan sono scomparsi e i locali alla moda hanno abbassato le serrande. Il cielo è tornato a farsi vedere così come i contorni dei vulcani che circondano la valle di Città del Messico. I giovani, gli sbirri e gli ambulanti sono gli unici a rimanere in strada. Il governo ha deciso di non schierare l’esercito e fare appello al buon senso, ma i sorrisi e le icone cristiane mostrate dal presidente non aiutano i venditori di tacos, rimasti senza clienti e senza aiuti da parte dello Stato. Annunciano che la curva dei contagi si sta appiattendo mentre la vendita di alcolici viene proibita nelle periferie dove il distanziamento sociale è un’utopia. Le piogge tropicali arrivano puntuali ogni pomeriggio a smorzare la tensione e i mariachi di plaza Garibaldi aspettano da settimane la prossima festa di compleanno o matrimonio.