Le nostre case

Fotografie di Michele Cardano

Avete presente l’effetto Kulešov? A inizio Novecento, il cineasta russo montò il primo piano neutro di un attore con inquadrature diverse: un piatto di minestra, un cadavere, una bambina. Così facendo, dimostrò che lo spettatore leggeva, nell’immutata espressione dell’attore, ora fame, ora orrore, ora gioia.

Durante queste settimane di lockdown da covid-19, i droni ci hanno mostrare le nostre case come isole sospese nel mare silenzioso di strade. Senza quasi rendermene conto, durante i miei viaggi ho sempre riservato qualche posa fotografica alle abitazioni, viste da fuori. Radunando le immagini in questo momento storico, mi sono accorto che hanno acquistato un altro valore espressivo e temporale, come il primo piano dell’attore russo. Guardandole ora sembra di fare un viaggio in giro per il mondo attraverso le case in cui ci siamo rifugiati.