Fotografie di Silvia Berlingozzi
Un progetto fotografico intimo dove si indagano spazi che nel tempo diventano familiari e consolatori. La necessità di congelare il momento drammatico della diagnosi della malattia del padre. Un faticoso cammino di accettazione.
La fotografa ritrova nella ripetizione giornaliera dei percorsi per giungere in stanza di ospedale una sorta di comunione con l’ambiente e dunque con sé stessa. Il chiarore primaverile entra dalle finestre illuminando corridoi e scale, l’immagine le regala una nuova prospettiva.
Immersa nella luce attraversa questi luoghi ed elabora un nuovo sentimento di speranza e di fiducia per il futuro. Decide di fotografare gli oggetti che ogni giorno, alla stessa ora, si illuminano allo stesso modo, li cristallizza nel tempo. Silvia sa che queste immagini sono una nuova sicurezza, le porta con sé, le raccoglie.
Protetta da quelle pareti bianche diventate lenzuola, cammina.















