Fotografie di Michael Francalanci
In Dirty Feet ritorno ai paesaggi della mia infanzia in Toscana e nella campagna circostante per trascorrere la prima estate con mio figlio, Diego. Durante quei giorni teneri passati con la famiglia e gli amici, riaffiorano i ricordi — insieme a gesti e abitudini condivisi da generazioni.
In un momento in cui gran parte della vita si svolge dietro gli schermi, Dirty Feet immagina un ritmo diverso — un’ode alla lentezza che ci riporta alla natura, alla presenza, e alla semplice gioia di stare all’aria aperta.
Dirty Feet è insieme un ritorno alle proprie origini e l’inizio di una nuova avventura: la paternità. Creato con la speranza di evocare sensazioni più che raccontare una storia, vi invito a sentire — piuttosto che interpretare — il fluire di un’estate condivisa.



















