Fotografie di Cristina Corti
In Giappone, inemuri significa “dormire da seduti, dormire vigili”.
Non un sonno profondo, ma una sospensione: una breve pausa mentale che permette al cervello di spegnersi per pochi minuti e ricaricarsi, declinazione del sonno unica al mondo.
Nelle metropolitane o sui treni, i corpi si concedono brevi pause in mezzo al flusso continuo della città, riversi sullo zaino, abbandonati sulla spalla di uno sconosciuto o in piedi
appesi alla maniglia.
Un’abitudine che nasce da una grande dedizione al lavoro; la persona che s’impegna sul lavoro fino allo sfinimento deve sconnettersi per qualche minuto. Inemuri è un modo rapido ed efficace per recuperare energie e mantenere concentrazione e produttività, proprio come un power bank umano.
Inemuri racconta la sottile frontiera tra veglia e sogno, tra pubblico e intimo, tra la fatica e la necessità di restare parte del mondo anche mentre si dorme.




















