MEMORIE DI UN BOSCO

Fotografie di Anna Ratajczyk 

“Amato fratello!
Oggi mi è giunta la tua lettera, per la quale ti ringrazio di tutto cuore…” Lipsko – 06.07.1944

Correva il 1939. La Polonia fu spartita tra le due potenze. Costretto a servire la polizia sotto il controllo tedesco Kazimierz, fratello minore di mio bisnonno, non ebbe scelta. Da Lipsko scriveva spesso a casa; l’ultima lettera, del 6 luglio 1944, parlava di nostalgia, di una fidanzata, di un futuro lontano dalla guerra. Per il matrimonio aveva ordinato un abito, che andò a ritirare in bicicletta attraversando un bosco. Da lì non tornò mai. Quella traversata, per noi, non è mai finita: fuggì altrove o fu ucciso? Il mio racconto nasce dal desiderio di esplorare quel tempo sospeso in cui le vite si incrinano e tuttavia, continuano a vibrare nella memoria. È un tentativo di dare voce agli ordini dell’amore spezzati, di interrogare le ferite e il loro silenzioso lavorio. Vorrei poterle ricomporre con l’oro, come nell’antica tecnica giapponese del kintsugi, che riunisce i frammenti e impreziosisce le cicatrici, restituendo alle cose un aspetto nuovo, un’anima nuova.

dittico, pellicola120, foto digitale, archivio personale dell’autore
immagine satellitare © Google Earth, Lipsko, Polonia. Vista satellitare dell’area boschiva
foto digitale
foto digitale archivio personale dell’autore
foto, pellicola 120
collage, foto, archivio personale dell’autore
foto, archivio personale dell’autore
foto, pellicola 120
mmagine satellitare © Google Earth, Lipsko, Polonia. Vista satellitare dell’area boschiva
foto digitale, l’ultima lettera di Kazimierz, scritta prima della scomparsa, archivio personale dell’autore: “Amato fratello, oggi mi è giunta la tua lettera, per la quale ti ringrazio di tutto cuore…”
foto digitale
foto, pellicola 120
foto digitale
fotopia di girasoli
foto archivio personale, pellicola 120
foto, pellicola 120
foto, pellicola 120
immagine satellitare © Google Earth, Lipsko, Polonia. Vista satellitare dell’area boschiva