Fotografie di Matteo De Bellis
Minimum Living in the Alps si configura come una ricerca critica sull’abitare minimo in alta quota, osservato attraverso il rapporto tra funzione, progetto e trasformazione culturale.
Nel 2025, a cento anni dal posizionamento del primo bivacco permanente in Italia – il Bivacco Hess al Col d’Estellette (1925), ideato da Adolfo Hess e realizzato dai fratelli Ravelli – il progetto riflette sull’evoluzione di queste architetture essenziali. Avviata nel 2018, la ricerca ha mappato 101 bivacchi sull’intero arco alpino, utilizzando la fotografia come strumento di indagine e narrazione delle trasformazioni tecnologiche, costruttive e compositive nel tempo.
Il bivacco rappresenta un’applicazione radicale dell’Existenzminimum: spazio ridotto all’essenziale, gratuito e sempre accessibile, microcosmo-soglia tra la scala umana e l’immensità del paesaggio montano. La crescente diffusione di queste strutture riflette nuovi modi di abitare e frequentare le terre alte, tra rinnovamento, nuove installazioni e micro-ricettività, alimentando un dibattito tra infrastrutturazione e tutela della wilderness.
Minimum Living in the Alps invita a interrogarsi su misura, necessità e responsabilità del costruire in montagna. La selezione fotografica restituisce scala e ordini di grandezza, mettendo in relazione ambiente naturale e oggetto antropico.



















