Fotografie di Daniele Stefanizzi
La fotografia è stata per me uno strumento di accesso e testimonianza durante un lungo lavoro nelle carceri messicane iniziato nel 2019. Nonostante riforme orientate ai diritti umani, il sistema resta segnato da sovraffollamento, violenze e carenze nei programmi di reinserimento. Un’eccezione è lo Yucatán, dove strutture come Mérida, Tekax e Valladolid promuovono un modello più umano basato su formazione, assistenza e giustizia riparativa. Qui il detenuto è coinvolto in un percorso di responsabilizzazione e crescita. Attraverso incontri e storie difficili, ho maturato una profonda riflessione sul valore della rieducazione. Il Messico è oggi a un bivio: tra punizione e reintegrazione. Il modello dello Yucatán rappresenta una concreta speranza di cambiamento.



















