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SOTTOCASA

CODICE PRODOTTO:

SOTTOCASA

Categoria:

Workshop fotografico — Via Padova, Milano

Un progetto di Francesco Cabras | In collaborazione con Perimetro, Al Baséll e Terre des Hommes

Perché alcune persone, luoghi o situazioni ci attirano immediatamente, mentre altre sembrano diventare invisibili o ci fanno timore? Quella forza che orienta spontaneamente il nostro sguardo è il punto di partenza del lavoro.

DATA28 & 30 Settembre, 1 Ottobre

STAFF E DOCENTI Un progetto di Francesco Cabras. In collaborazione con Perimetro, Al Baséll e Terre des Hommes.

LINGUAItaliano

N.MAX PARTECIPANTI10

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DESCRIZIONE

PROGRAMMA

EXTRA INFO

TS & CS

Descrizione

Far and Out, Luminous with Acceptance

Questo workshop costituisce la tappa conclusiva — e in un certo senso la summa — del progetto internazionale Far and Out, Luminous with Acceptance, sostenuto dal Ministero della Cultura italiano attraverso il bando Strategia Fotografia 2025 (Direzione Generale Creatività Contemporanea).
Il progetto è un percorso che intreccia ricerca fotografica d’autore, riflessione critica sul concetto di esotismo e uso della fotografia come strumento di comunicazione, formazione e promozione nei contesti umanitari e interculturali. Nel corso del progetto, Francesco Cabras ha condotto missioni, masterclass e workshop in quattro contesti geografici e culturali radicalmente diversi:

Odessa, Ucraina — workshop di fotografia con operatrici umanitarie di Terre des Hommes, realizzato in una città in guerra
Pechino, Cina — masterclass al Three Shadows Photography Art Centre, uno dei centri d’arte contemporanea più importanti dell’Asia orientale
Algeri, Algeria — masterclass e workshop al Collectif autogéré Mon Autre École.
Mozambico — workshop di fotografia per operatori umanitari e ragazzi destinatari dei progetti di Terre des Hommes.

Milano — Via Padova — è la restituzione finale di questo percorso in Italia. Non una chiusura di archivio, ma il momento in cui le domande emerse attraverso queste esperienze — cos’è l’esotismo, come funziona lo sguardo sull’altro, cosa ci dice di chi guarda — vengono portate nel contesto più vicino: il quartiere, la strada, il condominio.

Obiettivi

Il workshop non intende formare fotografi professionisti. L’obiettivo è sviluppare uno sguardo più consapevole attraverso un’esperienza pratica e condivisa. La fotografia — anche solo con smartphone — diventa uno strumento per osservare il mondo e interrogare il proprio modo di guardarlo.

Durante il percorso i partecipanti saranno invitati a:

– osservare il quartiere con occhi nuovi

– interrogarsi su ciò che li attrae e su ciò che tendono a ignorare

– confrontare il proprio sguardo con quello degli altri

– utilizzare la fotografia come strumento di racconto e riflessione

Durante le letture collettive emergeranno naturalmente anche aspetti fotografici: punto di vista, composizione, distanza dal soggetto, scelta dell’inquadratura, rapporto tra forma e contenuto, fino a semplici interventi di editing e postproduzione. La tecnica viene affrontata solo quando è necessaria per rendere più chiara un’intenzione espressiva.


Evento realizzato nell’ambito del progetto ‘Far&out, luminous with acceptance’. Sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Programma

Durata

3 giornate di laboratorio e 1 giornata di restituzione pubblica. Alternanza tra momenti di discussione collettiva, uscite fotografiche individuali o in piccoli gruppi, editing e confronto delle immagini, preparazione della mostra finale.

Orario

Dalle 15:00 alle 19:00

Giorno 1 — Cosa attira il nostro sguardo?

Introduzione al tema attraverso immagini e conversazione guidata. Come l’idea di “differenza” attiva la curiosità, l’attrazione, l’indifferenza. I meccanismi dello sguardo esotico — non come errore da correggere, ma come punto di partenza da riconoscere. Elementi di lettura delle immagini.

— Prima consegna

Fotografare qualcosa che suscita la curiosità. Può essere una persona, un luogo, una situazione, un dettaglio, un negozio, un edificio, un oggetto. Non importa il motivo esatto: l’importante è seguire l’istinto. Invio file entro la sera.

Giorno 2 — Guardare le immagini

Visione collettiva e discussione sulla prima serie di fotografie. Le domande guida: perché questa immagine? Perché proprio quel soggetto? Cosa racconta di chi ha fotografato? Come cambierebbe il significato con una distanza o un’inquadratura diversa? Da questa conversazione emergono naturalmente i temi dello stereotipo, dell’esotismo, della curiosità e della costruzione dell’altro.
Fotografare ciò che si sente più vicino: la propria casa, le persone, gli amici, il quartiere, i propri luoghi. Ciò che si percepisce come appartenente alla propria identità. Invio file.

Giorno 3 — Vicino e lontano

Condivisione e lettura delle fotografie. Elementi di post produzione e di selezione.

Giorno 4 — Restituzione

Allestimento “leggero” di una piccola esposizione temporanea in uno spazio del quartiere — come momento sociale e di restituzione al territorio. Se sostenibile economicamente: esperienza di stampa presso un laboratorio locale, per far comprendere che l’immagine può uscire dal telefono e diventare oggetto. Ogni partecipante riceve un attestato di partecipazione.

Extra info

Il contesto

Via Padova come laboratorio dello sguardo

Via Padova è una delle arterie più densamente plurali di Milano: una strada in cui convivono decine di comunità diverse, dove seconde generazioni, nuovi migranti e residenti di lunga data condividono gli stessi spazi quotidiani. La zona è spesso raccontata in modo superficiale e stereotipato dai media, mentre la sua realtà è molto più ricca, contraddittoria e viva.
Questa complessità ne fa un luogo ideale per un lavoro sullo sguardo: qui la “distanza” non è astratta né geografica. È quotidiana. Un negozio in cui non si è mai entrati. Una lingua che si sente tutti i giorni senza capirla. Un cortile, un odore, una festa, un gruppo di ragazzi. L’esotismo — inteso come attrazione o repulsione verso ciò che si percepisce come diverso da sé — non richiede un volo intercontinentale. È già qui, al piano di sotto.

 

I partner

Perimetro

Perimetro è un progetto editoriale e culturale milanese nato da un forte bisogno di riconnessione con la città. Nel corso degli anni si è sviluppato come una comunità di fotografi, autori e creativi che raccontano Milano “come non l’avete mai vista” — con attenzione ai moti spontanei, alla scena underground, agli imprenditori, alle culture e ai luoghi che tengono viva la città. Perimetro pubblica, forma e produce: organizza workshop fotografici, gestisce una galleria e una piattaforma editoriale, e sostiene campagne umanitarie attraverso la fotografia. Ha partecipato a raccolte fondi per l’Ucraina, la Palestina e Bergamo colpita dalla pandemia, e ha realizzato progetti internazionali da Nairobi a Milano.
Perimetro è il partner italiano principale insieme a Terre des Hommes del progetto Far and Out, Luminous with Acceptance, e in questo workshop porta il radicamento nel tessuto creativo e formativo milanese, la rete di fotografi e autori, e la propria esperienza nella costruzione di laboratori per un pubblico non specializzato.

@perimetro__

Al Baséll

Al Baséll è uno spazio aperto di incontro e comunità situato nella zona nord-est di Milano, all’incrocio tra via Bengasi e via Padova. Nato dall’iniziativa di Mutuo Soccorso Milano — un’organizzazione senza scopo di lucro attiva dal 2020 — Al Baséll è un luogo aperto agli abitanti e alle diverse associazioni solidali che operano nel quartiere. Promuove progetti di mutuo aiuto, garantisce sostegno alle famiglie in difficoltà economica, previene lo spreco alimentare e costruisce reti di supporto per contrastare situazioni di fragilità sociale.
In questo workshop, Al Baséll rappresenta l’ancoraggio al territorio: contribuisce alla selezione dei partecipanti, offre lo spazio fisico per le sessioni collettive e garantisce che il progetto sia effettivamente radicato nella comunità locale — non calato dall’esterno ma costruito con il quartiere.

@al.basell_

Terre des Hommes – Italia

Terre des Hommes Italia è un’organizzazione non governativa impegnata nella tutela e nella promozione dei diritti di bambini, bambine e adolescenti, in Italia e nel mondo. Attraverso programmi di protezione, educazione, salute, inclusione e risposta alle emergenze umanitarie, l’organizzazione lavora per contrastare violenza, sfruttamento e disuguaglianze, promuovendo il benessere e lo sviluppo delle giovani generazioni. Il suo approccio si basa sulla tutela dei diritti dell’infanzia e sulla collaborazione con istituzioni, scuole, organizzazioni della società civile e comunità locali per generare un impatto sociale sostenibile.

www.terredeshommes.it

Il docente

Francesco Cabras (Roma, 1966) è fotografo, regista e artista visivo italiano. Da quarant’anni il suo lavoro si muove tra fotografia d’autore, documentario e campagne umanitarie per organizzazioni internazionali tra cui Greenpeace, Terre des Hommes, Amref, MedReact, Fondazione Charlemagne e IFAD (ONU). Ha esposto in gallerie e istituzioni in Italia e all’estero, tra cui il MAXXI di Roma, la Galleria Lia Rumma di Napoli e il Festival di Arles. Ha condotto workshop fotografici in contesti umanitari, formativi e artistici in Europa, Asia, Africa e Medio Oriente.

Come regista, ha al suo attivo spot, videoclip e documentari premiati a livello internazionale, tra cui Il Compromesso — sul Mosè di Michelangelo — premiato come miglior documentario d’arte del decennio al 64° Prix Italia. È cofondatore della casa di produzione GANGA.

www.francescocabras.com

Evento realizzato nell’ambito del progetto ‘Far&out, luminous with acceptance’. Sostenuto da Strategia Fotografia 2026, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

TS & CS

Budget e sostenibilità

La docenza è a titolo gratuito.

Follow-up

Disponibilità personale successiva del docente via email o telefono per eventuali sviluppi individuali dei partecipanti.

Partecipanti

  • Massimo 10 partecipanti
  • Età indicativa: 18–23 anni
  • Non è richiesta alcuna esperienza fotografica — è preferibile non averla
  • Strumento: smartphone o fotocamera digitale propria

Selezione

La selezione avverrà sulla base delle lettere motivazionali. Cercheremo di formare un gruppo eterogeneo per provenienza, età e genere dei partecipanti.

Per candidarti, invia una mail a redazione@perimetro.eu allegando una lettera motivazionale e indicando nell’oggetto: “CANDIDATURA SOTTOCASA”.

L’esito della selezione sarà comunicato a tutti i candidati nei primissimi giorni di settembre.

 

Descrizione

Workshop fotografico — Via Padova, Milano

Un progetto di Francesco Cabras | In collaborazione con Perimetro, Al Baséll e Terre des Hommes

Perché alcune persone, luoghi o situazioni ci attirano immediatamente, mentre altre sembrano diventare invisibili o ci fanno timore? Quella forza che orienta spontaneamente il nostro sguardo è il punto di partenza del lavoro.