Fotografie di Gianni Esposito

Grazie a politiche nazionali che hanno investito in impianti di desalinizzazione, bacini idrici e sistemi di trasferimento delle acque, il sud-est della Spagna, una delle regioni più aride d’Europa, è oggi tra le aree con la più alta produzione agricola del continente. ll territorio è passato da un’agricoltura tradizionale a una intensiva su larga scala, ma i cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature compromettono l’accesso all’acqua, rendendo spesso insufficiente l’infrastruttura esistente. Le tecniche di irrigazione avanzate, l’intelligenza artificiale e la genetica cercano di ottimizzare le risorse, rispondendo a un mercato sempre più esigente e competitivo. Ma cosa comporta produrre cibo in condizioni climatiche sempre più estreme? La tecnologia può davvero compensare un clima sempre più ostile, sapendo che il riscaldamento globale sarà progressivo nei prossimi anni?

Il Deserto di Abanilla, rappresenta una delle aree più aride della regione di Murcia, nel sud-est della Spagna, segnata dalla scarsità di vegetazione e risorse idriche.
Operai preparano i tubi per l’irrigazione a goccia da installare in un campo, un passaggio fondamentale per massimizzare l’efficienza idrica. Questa tecnica moderna fa parte degli sforzi della regione per bilanciare l’elevata produzione agricola con le risorse idriche limitate.
Ritratto di un uomo di Morata, Lorca, una comunità dove l’agricoltura tradizionale continua a rappresentare la base dell’economia locale, nonostante le sfide del modello intensivo.
L’impianto di desalinizzazione di Torrevieja, situato nel sud-est della Spagna, è il più grande impianto a osmosi inversa d’Europa, con una produzione di circa 240.000 metri cubi di acqua dissalata al giorno. Garantisce un approvvigionamento costante in una regione con risorse idriche limitate, svolgendo un ruolo fondamentale nel sostenere l’agricoltura intensiva e nel mitigare gli effetti della scarsità d’acqua nella regione.
Sistema di purificazione dell’acqua a raggi ultravioletti presso l’impianto di depurazione di Los Alcázares, situato nella regione di Murcia, in Spagna. Questa tecnologia garantisce la sicurezza e la qualità dell’acqua, migliorando ulteriormente l’efficienza dei processi di trattamento delle acque depurate. Gli impianti di depurazione della regione riciclano ogni anno tra i 40 e i 50 miliardi di litri di acqua, principalmente destinata all’uso agricolo.
Il responsabile dell’impianto all’interno della sala di controllo della centrale di desalinizzazione di Torrevieja. Da qui si monitora il regolare funzionamento al fine di garantire il funzionamento dell’impianto durante tutto l’anno.
Cisterne nell’impianto di desalinizzazione di Torrevieja necessarie ad accumulare l’acqua durante una delle fasi essenziali del processo di osmosi inversa.
Vista aerea della Rambla di Albujón, nella regione di Murcia. Questo corso d’acqua, un tempo importante risorsa per la zona, rappresenta oggi un simbolo evidente degli effetti della scarsità d’acqua su un paesaggio sempre più arido.
Laboratorio di selezione di frutta a nocciolo e verdura dell’Istituto Murciano per la Ricerca e lo Sviluppo Agrario e Ambientale, specializzato nel miglioramento genetico e nello sviluppo di varietà di colture più resistenti alla siccità e meglio adattate ai climi aridi.
Susine all’interno di un box luminoso, utilizzato per analizzarne colore e dimensioni al fine di garantire il rispetto degli standard richiesti dal mercato.
Chip con intelligenza artificiale utilizzato per ottimizzare l’irrigazione nei campi agricoli. Monitora in tempo reale le condizioni del suolo, la temperatura e le esigenze delle colture, calcolando con precisione la quantità d’acqua necessaria ogni ora.
Nei laboratori di ricerca e miglioramento genetico, si studiano nuove varietà di colture per affrontare i cambiamenti climatici e la scarsità d’acqua, garantendo la sicurezza alimentare in un contesto agricolo sempre più fragile.
Donne contadine al lavoro in una scena che richiama l’agricoltura tradizionale, ormai sostituita dall’agricoltura intensiva che ha trasformato il paesaggio e le condizioni di vita rurali, portando a meccanizzazione e produzione di massa.
Produttore agricolo di Morata, Lorca. In questo comune l’agricoltura tradizionale resiste, sfidando il modello intensivo e affronta con fatica le difficoltà di un settore in continua trasformazione.
Rappresentante della comunità agricola locale, testimonia le sfide di un settore e di un sistema che penalizzano i piccoli proprietari terrieri, promuovendo una agricoltura verso pratiche più sostenibili.
Azienda agricola nella regione del Campo de Cartagena, Murcia, una delle principali aree spagnole per l’esportazione di frutta e verdura, specializzata nella coltivazione e esportazione di meloni.
Sebastián, agricoltore e proprietario terriero da sempre, avverte sulle difficoltà crescenti. L’aumento dei costi di produzione rende sempre più arduo per i piccoli agricoltori restare competitivi e mantenere viva la loro attività.