Fotografie di Giulio Longo
La storia del movimento NO TAV è la storia di una comunità in conflitto con uno Stato distante e potente.
È la storia di un territorio già segnato da una forte cementificazione e dalla perdita delle proprie risorse naturali, improvvisamente posto al centro di un grande progetto infrastrutturale: il TAV, una linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione.
Il movimento NO TAV nasce così nei primi anni Novanta in opposizione a questo progetto, percepito dagli abitanti come costoso, dannoso per l’ambiente e privo di un chiaro beneficio pubblico. Nei trent’anni successivi processi e repressione, violenze della polizia e la militarizzazione di un’intera valle hanno alimentato una frattura profonda tra le istituzioni e la cittadinanza.
La storia del movimento NO TAV diventa così la storia di un popolo che si sente privato di legittimità: lo specchio di una comunità che, percependo sottratto il proprio diritto all’autodeterminazione, genera forme autonome di organizzazione e di decisione per poter scegliere il proprio futuro.



















