LE MONTAGNE HANNO GLI OCCHI

Fotografie di Giulio Longo

La storia del movimento NO TAV è la storia di una comunità in conflitto con uno Stato distante e potente.

È la storia di un territorio già segnato da una forte cementificazione e dalla perdita delle proprie risorse naturali, improvvisamente posto al centro di un grande progetto infrastrutturale: il TAV, una linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione.

Il movimento NO TAV nasce così nei primi anni Novanta in opposizione a questo progetto, percepito dagli abitanti come costoso, dannoso per l’ambiente e privo di un chiaro beneficio pubblico. Nei trent’anni successivi processi e repressione, violenze della polizia e la militarizzazione di un’intera valle hanno alimentato una frattura profonda tra le istituzioni e la cittadinanza.

La storia del movimento NO TAV diventa così la storia di un popolo che si sente privato di legittimità: lo specchio di una comunità che, percependo sottratto il proprio diritto all’autodeterminazione, genera forme autonome di organizzazione e di decisione per poter scegliere il proprio futuro.

2024 Alberi illuminati dalle luci artificiali dentro al cantiere del TAV, Chiomonte
2025 Mosca su una tenda dentro ad uno dei presidi No TAV
2025 Valerio, un impiegato pubblico ora in pensione, è stato da sempre attivo nel movimento NO TAV
2011 Fermo immagine da uno dei tanti video pubblici girati durante le varie manifestazioni. Qui un elicottero soccorre un attivista sequestrato e picchiato per diverse ore dalla polizia
2025 Filo spinato lungo uno dei cantieri del TAV. La polizia usa barriere jersey in acciaio e filo spinato per impedire l’accesso al cantiere comunemente descritto dall3 attivist3 come “fortino”
2026 Passeggiata informativa organizzata dal movimento NO TAV per monitorare lo stato dei lavori e dei futuri allargamenti del cantiere
2026 Guido, un attivista decennale nel movimento NO TAV prende il sole.
2011 Fermo immagine da un telegiornale nazionale che mostra lo sgombero della “Libera Repubblica della Maddalena”, un’area liberata per 40 giorni per impedire l’avvio di un nuovo cantiere del TAV. Nel corso degli anni i media locali e nazionali hanno rappresentato i NO TAV come agitatori violenti, senza altro vero scopo se non quello di creare caos, ignorando e mettendo così a tacere le vere motivazioni alla base del movimento
2025 Pecore che brucano in bassa valle. Negli anni la cementificazione ha dominato la Val di Susa, con l’inizio del nuovo cantiere a Susa si stima che verranno utilizzati oltre 12 ettari
2025 Uno dei tanti presìdi costruiti dai NO TAV. Il movimento NO TAV utilizza i presìdi come strumento di lotta: acquistano legalmente appezzamenti di terreno direttamente sul tracciato previsto della ferrovia, costringendo così le autorità a sgomberarli per poter procedere, rallentandone quindi la costruzione.
2026 Il sindaco di Mompantero, vicino a Susa. Per lui essere NO TAV è qualcosa che ha sempre accompagnato il suo percorso politico.
2025 Marcia dell’otto Dicembre in commemorazione di una delle prime grandi vittorie del movimento NO TAV nel 2005 quando riuscirono a bloccare l’inizio dei lavori occupando i terreni adibiti a cantiere
2025 Attivisti davanti al cantiere della TAV. “Sono loro quelli in trappola qui, abbiamo invertito i ruoli: controlliamo quando si muovono e cosa fanno”, mi dice unə dell3 attivist3
2011 Fermo immagine di un video dello sgombero della "Libera Repubblica della Maddalena". La macchia nera è una forma di autocensura presente nel video originale a causa della forte repressione della polizia. Negli anni migliaia di attivisti sono stati indagati e portati a processo
2025 Unə attivista mostra da lontano i vari cantieri del TAV. È solito salire sulle montagne vicine per monitorare l’avanzamento del progetto
2025 Giulia guarda il sole. È insegnante e attrice e attraverso le sue performance cerca di raccontare la lotta del movimento NO TAV
2026 Gli alberi, insieme con tutto il paesaggio, saranno destinati ad essere abbattuti e trasformati in cantiere per lo costruzione della nuova stazione internazionale di Susa. La casa sorgerà così a ridosso del cantiere, a meno di 300 metri da un macina pietre industriale che dovrà funzionare 7 giorni su 7, 24 ore su 24
2011 Fermo immagine da un video che mostra lo sgombero della "Libera Repubblica della Maddalena". Successivamente si è contato come la polizia abbia usato quasi 5000 lacrimogeni in otto ore. I feriti tra gli attivisti sono stati centinaia
2025 Unə manifestante si copre il volto dal sole durante una manifestazione
2025 Attivist3 attorno al cantiere TAV di Chiomonte.