Fotografie di Matteo Maimone
Il rituale sacro dei Sak Yant
Ogni anno, all’inizio di marzo, migliaia di persone si radunano presso Wat Bang Phra per il Wai Kru, la più importante cerimonia dedicata ai Sak Yant, i tatuaggi sacri della tradizione thailandese.
Per i devoti non si tratta semplicemente di un festival, ma di un ritorno alla fonte spirituale della propria protezione e della propria fede.
Discepoli provenienti da tutto il paese tornano al tempio per rendere omaggio ai loro Ajarn, i maestri spirituali — monaci e tatuatori — custodi di questa antica pratica. Figura centrale del tempio è Luang Phor Pern, il monaco che ha contribuito a diffondere la tradizione dei Sak Yant in tutta la Thailandia e nel mondo contemporaneo. Ancora oggi, nonostante la sua morte nel 2002, la sua presenza spirituale continua a guidare il Wai Kru e i fedeli che arrivano al Wat Bang Phra.
I Sak Yant non sono considerati semplici tatuaggi, ma simboli sacri capaci di offrire forza, guida e protezione attraverso rituali, mantra e devozione.
La notte precedente alla cerimonia, lunghe file si formano fuori dal tempio. Molti attendono fino all’alba per ricevere un nuovo tatuaggio benedetto dai monaci. Quando iniziano i canti rituali, l’atmosfera cambia lentamente. Alle preghiere si mescolano urla, versi animaleschi e movimenti improvvisi. Alcuni fedeli entrano in stati di trance che, secondo la tradizione, rappresentano il risveglio del potere spirituale custodito nei tatuaggi.
Chi porta una tigre tatuata ringhia e si muove a quattro zampe. Altri incarnano Hanuman, il guerriero-scimmia della mitologia hindu, saltando, correndo e arrampicandosi verso il santuario in improvvise esplosioni di energia. I volontari del tempio intervengono con delicatezza per contenerli e calmarli, spesso massaggiando le orecchie — un gesto tradizionale che aiuterebbe a interrompere la trance.
Quando i mantra raggiungono il culmine, i monaci salgono sulle piattaforme sopra la folla e iniziano a spruzzare acqua benedetta sui presenti. Mani, bottiglie e contenitori si alzano verso il cielo nel tentativo di raccogliere anche solo poche gocce da portare a casa. Per molti è l’ultimo gesto del rituale: una benedizione destinata a purificare, proteggere e rinnovare il potere dei Sak Yant.
WAI KRU — WAT BANG PHRA racconta una delle cerimonie spirituali più intense della Thailandia, dove fede, misticismo ed energia collettiva si manifestano direttamente attraverso il corpo umano.



















