Fotografie di Maurizio Orlando
Il cielo si rabbuia sulla Georgia. Dalla rielezione del partito filorusso Sogno Georgiano nel 2024, il paese è immerso in un fragile limbo, tormentato dall’imperialismo russo e dal ricordo di un sogno europeo che sembra ormai impossibile. Una silenziosa ondata di repressione e violenza è in corso, perseguitando i manifestanti, prendendo di mira la comunità LGBT+ e mettendo a tacere i dissidenti, mentre le prigioni contano quasi cento prigionieri politici.
In georgiano, “Shebindeba” (შებინდება) indica il momento esatto in cui cala il crepuscolo, quando tutto scivola nel buio ma persiste la speranza in un domani migliore. Attraverso i volti delle madri dei prigionieri e gli sguardi di chi non si arrende, le mie foto esplorano quest’ora incerta, mentre il paese scivola verso l’autoritarismo. “Sakartvelo” si trova ormai sull’orlo della notte.



















