Fotografie di Pier Costantini

Rubrica: Periscope
A cura di Claudio Composti
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Questo progetto fotografico nasce da un lungo percorso di ricerca personale, di identità, all’interno della mia famiglia.

Il cibo ha sempre avuto un ruolo importante a casa nostra, mai nulla lasciato al caso, mai un pasto consumato alla buona.

Mio padre è stato educato con i vecchi valori contadini, dove ogni singolo elemento della terra doveva essere rispettato e trattato per quello che era: cibo che dà da vivere.

Mio padre ama visceralmente il cibo, ma nel corso della sua vita, come un beffardo contrappasso, si è ammalato di diabete, una malattia dove l’alimentazione corretta è fondamentale. Ma lui niente, non ci è mai stato attento – come si fa a stare attenti quando si è innamorati?

Il diabete ha quelle due regole basilari che non bisogna mai infrangere: alimentazione controllata e insulina. Basta seguirle scrupolosamente per vivere bene, ma se le infrangi non hai scampo perché il diabete ti logora e ti distrugge dall’interno.

Il grande amore di mio padre per il cibo lo ha portato ad aver sempre più bisogno di insulina, e l’insulina, si sa, distrugge le arterie.

E così ci ritrovammo Papà in rianimazione per un coma diabetico. Si è ripreso per fortuna, ma di lì a poco sopravvennero due infarti; poi problemi alla circolazione delle gambe, specialmente di una, che andò persa.

Nonostante tutto questo mio padre non si è perso mai d’animo e ha continuato a cucinare, a scrivere ricette sul suo diario e fare conserve, inventandosi addirittura un suo “brand”, Guerino Forever. Forse è un velato desiderio di immortalità o più semplicemente, conoscendo mio padre, è la speranza di non essere mai dimenticato.

CIBO per me parla di radici, di famiglia. Ho deciso di documentare alcuni pezzi della nostra quotidianità, momenti sereni di vita dopo la tempesta.