Fotografie di Matteo Cassina

Per sei mesi, ho fotografato alla Red Planet MMA, una palestra di arti marziali a Bushwick, New York dove il gruppo Gay Fight Club (GFC) offre corsi gratuiti alla comunità LGBTQ+. Nel mezzo dell’elezione di Trump, ho assistito a un rapido aumento della partecipazione, soprattutto tra le persone trans, spinte dal bisogno di imparare a difendersi in un clima politico sempre più ostile. Il mio progetto esplora come uno sport da combattimento, tradizionalmente legato alla mascolinità, possa diventare uno spazio di resistenza e affermazione per chi spesso ne è escluso.
In questo spazio, la forza fisica si trasforma in forza mentale: insieme diventano strumenti di autonomia, fiducia e solidarietà, capaci di rafforzare una comunità che già lotta da decenni al di fuori dal ring, per avere la possibilità di esistere.

Syn nello spogliatoio.
I lottatori si riscaldano prima dello sparring sul ring.
Syn.
Tae.
Il gruppo durante un “kick-out”, esercizio dove si ripete lo stesso calcio sul sacco senza sosta per un minuto.
Syn e un lottatore durante una sessione di sparring.
Jay sistema le fasce per polsi dopo un incontro.
Gracie.
Gracie e Syn durante un incontro di sparring.
Coach Daffodil.
Syn si prepara per un incontro.
Gracie.
GFC durante un allenamento.
Una lottatrice si riposa dopo un esercizio intenso.
Lily.
Allenamento per il clinch, una situazione di corpo a corpo ravvicinato.
Jay alla fine dell’allenamento.
Trixie.
Syn e Daffodil.
Marian sistema il sacco alla fine della giornata.