Fotografie di Francesco Topino
Il termine decadenza affonda le sue radici nel Latino e ha, tra i tanti significati, quello di “cadere o allontanarsi”.
DECADENTIA è un progetto che documenta come allontanarsi dall’etica imposta della società permetta di uscire dal “decoro” imposto, mostrandosi come si è veramente, come si percepisce il proprio essere e il vivere il piacere, senza alcun filtro morale.
Questo progetto evidenzia quindi che un allontanamento da quello che solitamente ci si aspetta da un corpo (l’essere uomo o donna, padre o madre, giovane o vecchio, sano o malato) senza giudizio morale, senza porre delle barriere, dei confini, restituisce come risultato che i corpi quasi diventano “liquidi”, rarefatti, a talvolta trasfigurati dal piacere, permettendo loro di rivelare la vera sostanza umana, la percezione di se’.
Questi immagini a volte contrastano con un giudizio sociale forte, ma i protagonisti vanno oltre per sopravvivere emotivamente, per rivelare il proprio percepito, soprattutto quando non ci si sente descritti da quello che gli altri vedono, fermandosi in superficie.
Chi si ferma a guardare non è quindi voyeur ma un altro essere umano che in un certo senso ne “legittima” un altro, riconoscendone,
anche se per pochi istanti, la vera essenza, aggiungendosi, sommandosi quasi, alla legittimazione derivante da quello che è il compito interiore di ogni essere umano, che, attraverso la libertà di scegliere, le azioni e la proria consapevolezza sceglie in ogni istante della propria vita di rivelare la propria anima, tanto più bella tanto più il percorso risulta difficile e doloroso.





















