CASTELLI DI SABBIA

Fotografie di Roberto Braga

Le architetture stagionali degli stabilimenti balneari sono dispositivi effimeri, pensati per abitare l’estate e ritirarsi con l’arrivo dell’autunno. Costruite da privati su suolo demaniale, vivono in uno stato di sospensione: per pochi mesi si trasformano in luoghi di intensa socialità, poi vengono smontate o sigillate, coperte da teli di plastica, consegnate al silenzio della bassa stagione.
Fuori tempo, disattivate, queste strutture e le loro attrezzature ridisegnano il paesaggio infondendo un sapore metafisico ed estraniante alla riviera, come se un gesto alla Christo avesse temporaneamente messo tra parentesi spazio e durata. Custodi di un’idea di vacanza popolare che sopravvive alle mutazioni del turismo, con il ritorno della bella stagione gli stabilimenti riemergono come nodi centrali di un ciclo di consumo che, puntuale, si riattiva ogni anno.