THE COLD WAR MEMORIES

Fotografie di Adriano Nicoletti

Nel cuore del Parco Nazionale di Žemaitija in Lituania, The Cold War Museum, situato all’interno dei confini del complesso di lancio missilistico dell’ex Unione Sovietica, rivela le agghiaccianti realtà di un’epoca oscurata dall’imminente minaccia di una guerra nucleare.
Dal 1963 al 1978, furono schierati quattro missili balistici a medio raggio SS-4, armati con testate termonucleari da 2 megatoni. Questi missili, insieme alle vicine piattaforme di lancio terrestri analoghe, crearono un gruppo comune di armi nucleari sovietiche in Lituania, in grado di distruggere tutta l’Europa.
Testimonianze di un periodo storico che sembrava essere alle nostre spalle e che avevamo solo bisogno di ricordare. Drammaticamente, molti temi e paure di quell’epoca, non così lontana, della storia tornano in vita. Documenti e reperti che ci ricordano e rievocano una minaccia che sembra tornare ad incombere sull’umanità.
Il sito è immerso in un’area naturalistica, dopo aver vissuto un’esperienza alienante e per certi versi angosciante, ci porta a riflettere su quanto sia delicato e labile il confine tra la bellezza e la distruzione totale.

“Ho realizzato questo reportage nel corso della mia residenza lavorativa in Lituania a cavallo fra il 2024 e l’inizio del 2025. Ho scoperto una terra che cerca di emanciparsi da un passato plumbeo trascorso fra la repressione Nazista prima e quella sovietica dopo. Una terra che tiene viva la memoria quale monito per un futuro radioso e libero dalle oppressioni.
Queste immagini che propongo sono estratte da un reportage più ampio e in fase di editing. La visita al COLD WAR MUSEUM è stata una delle più impegnative emotivamente. Attraversare dei luoghi destinati alla distruzione totale di cui avevo solo notizie dai mezzi di comunicazione e respirare un’atmosfera che è stata reale, mi ha colpito e fatto riflettere a lungo, sulla leggerezza con cui si affrontano spesso certe tematiche, ma soprattutto mi ha fatto pensare a come ancora certe minacce non siano disattivate.”

Cartina storica della suddivisione del territorio dell'URSS e L'Europa
Maschera anti radiazioni nucleari
Area del sito nucleare locali tecnici
Resti di una piattaforma di lancio
Ingresso nel bunker con relativa sala operativa del sito
Reperto di pannello di controllo degli impianti necessari al funzionamento del bunker
Reperti di propaganda sovietica.
Reperti di propaganda sovietica.
Reperti di propaganda sovietica.
Reperti di propaganda sovietica.
Reperti di propaganda sovietica.
Reperti di propaganda sovietica.
Reperti di propaganda sovietica.
La due bandiere che negli anni hanno rappresentato due blocchi contrapposti protagonisti della guerra fredda, l'immagine è una metafora con la via d'uscita al centro che ci porta a guardare altrove.
L'hot line da cui prendere l'eventuale ordine di lancio delle testate nucleari
La chiave che dava l'accesso al pannello di lancio il n° 13, legato alla fortuna, suona come beffa in questo caso.
Immagini di esercitazioni nucleari
Immagini di esercitazioni nucleari
Abbigliamento d'emergenza anti radiazioni, il manichino ripreso in un tunnel con una luce quasi abbagliante, rievoca una minaccia mal percepita ma reale.
Dettaglio dell'abbigliamento del manichino
Dettaglio dell'abbigliamento del manichino
Maschera protettiva anti radia
Scala per l'uscita dal bunker e ritorno alla natura.
Paesaggio offuscato come visto dalla maschera appannata.
Paesaggio nitido come visto dopo aver abbandonato una realtà tra l'onirico e la mediazione nucleare
Riflessione sul delicato equilibrio fra distruzione e bellezza
La visione di un orizzonte aperto porta l'osservatore e respirare e rielaborare quanto visto durante la visita e nello scorrere il reportage.