L’ARCHITETTO ENERGETICO

Fotografie di Edoardo Delille

Negli ultimi anni, le politiche di sostenibilità hanno avuto un impatto significativo sul settore dell’architettura e sul lavoro degli architetti, portando una serie di cambiamenti in termini di progettazione, tecnologie e competenze.

Gli architetti sono sempre più chiamati a progettare edifici che riducano al minimo l’impatto ambientale, incorporando soluzioni che minimizzano il consumo energetico con sistemi integrati con tecnologie a energie rinnovabili. Oggi, l’architetto deve saper progettare non solo l’edificio ma anche il suo il ‘ciclo di vita’: una visione di lungo periodo che va dalla costruzione alla manutenzione, con un focus sul rispetto del contesto naturale, l’uso di materiali ecologici e la sostenibilità. La sfida tra architettura e nuove energie si concentra sulla creazione di edifici in grado di ridurre l’impatto ambientale. Con il 40% delle emissioni di CO₂ in Europa provenienti dal settore edilizio è fondamentale integrare tecnologie innovative e fonti rinnovabili. Si tratta di progettare sistemi complessi che armonizzino esigenze umane e ambientali e per farlo servono competenze nuove e specifiche: nasce l’architetto energetico.

Un esempio di eccellenza nel promuovere questa transizione in Italia viene dal Salento, in Puglia. Qui Fabiano Spano ha fatto della sostenibilità il centro della sua professione. Insieme alle socie Valentina Rubrichi e Susanna Tundo fondano Studio Alami, con sedi a Lecce e Milano specializzato nel progettare edifici che non solo riducono l’impatto ambientale ma diventano veri e propri produttori di energia. Una realtà all’avanguardia nel settore, che unendo competenze e visione, apre lo sguardo ad una professione del futuro.

L’approccio dello Studio Alami si distingue per l’integrazione tra tecnologia avanzata e rispetto per il contesto paesaggistico.

Sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni di edifici storici, come le masserie salentine, gli architetti dello studio Alami riescono a combinare innovazione e conservazione, trasformandole in esempi di efficienza energetica senza tradire il loro valore culturale e storico. Nella loro professione il cambio di paradigma è evidente: la casa non va più concepita come struttura energivora ma come un organismo che produce energia.

Un risultato che è possible grazie a competenze specifiche e al continuo aggiornamento non solo in ambito costruttivo ma anche in materia di energia e ambiente.

L’Italia mira a diventare carbon neutral entro il 2050, con il settore edilizio chiamato a ridurre le proprie emissioni del 16% entro i prossimi cinque anni. Ogni scelta progettuale è un’opportunità per innovare, per creare spazi che non solo rispondono ai bisogni contemporanei, ma che costruiscono un futuro più sostenibile, per noi e per le generazioni future. Un cambiamento è già in atto, a partire da queste storie di eccellenza che ridisegna il futuro che verrà.

Quando hanno deciso di trasferirsi in Puglia, Namik Akin e sua moglie Sabine Roediger hanno chiesto allo Studio Alami di progettare la loro nuova casa con piscina immersa in un terreno di ulivi nella valle d’Itria. La sfida per gli architetti è unire comfort abitativo e attenzione alla sostenibilità: soluzioni mirate permettono di abbattere le emissioni, autoprodurre l'energia, depurare e riusare l'acqua minimizzandone l’uso. Progetti tecnicamente complessi, tuttavia capaci di integrarsi perfettamente nell’ambiente
Dopo aver vissuto gran parte della loro vita a Milano, il fotografo Pino Guidolotti e sua moglie Christine Tiberghien hanno deciso di trasferirsi in Puglia e hanno acquistato questa casa in un piccolo borgo salentino, a tre chilometri dal mare. Lo Studio Alami ha realizzato qui due interventi distinti: la ristrutturazione, che ha permesso di trasformare la casa adattandola alle esigenze dei proprietari, e l’efficientamento energetico, per abbattere i consumi e le emissioni. Grazie all’installazione della pompa di calore e del solare termico, del fotovoltaico e delle batterie oggi la casa produce più del doppio dell'energia rispetto a quella che consuma.