BAJO LAS NUBES; LE VOCI DELLA RESISTENZA QUECHUA

Fotografie di Giordano Simoncini

Nella regione peruviana di Cusco, sulle Ande, il popolo indigeno quechua affronta ogni giorno gli effetti combinati di cambiamento climatico, estrattivismo e marginalizzazione culturale. Pascoli che si inaridiscono, ghiacciai che arretrano, cicli agricoli spezzati e migrazioni forzate: la sopravvivenza, qui, diventa resistenza. 

Una resistenza fatta di gesti quotidiani — accudire il bestiame, coltivare i campi, celebrare i riti legati all’antico culto di Pacha Mama — in cui materia e spiritualità sono un’unica dimensione. 

In questa continuità tra corpi, terra e ambiente, i Quechua riaffermano un modello di vita partecipato, fondato sull’interconnessione tra tutti gli elementi naturali, opponendosi a un sistema predatorio che oggi minaccia non solo la loro esistenza, ma l’equilibrio ecologico dell’intero pianeta. 

Valle Sacra. Una madre e un figlio partecipano alla festa dei Compadres, evocando il legame originario che unisce il popolo andino Quechua a Pacha Mama.
Un paesaggio della Valle Sacra del fiume Urubamba esprime il delicato equilibrio tra animali e ambiente, oggi minacciato dal cambiamento climatico e dalle attività estrattive ancora attive nella regione.
Valle Sacra degli Inca, festa dei Compadres. Un uomo in abito tradizionale sembra pronto a spiccare il volo: il suo corpo incarna il bisogno di libertà del popolo quechua.
Queros. Un gruppo di bambini gioca davanti a casa. Lo scioglimento dei ghiacciai, accelerato dalle temperature in aumento, compromette la loro sussistenza.
Valle Sacra. Festa dei Compadres. Ritratto di un uomo quechua in abito tradizionale.
Ai piedi della vetta più alta del Queros, sacra per tutte le comunità, un padre e un figlio compiono un rituale di purificazione spirituale e unione con Pacha Mama.
In un villaggio isolato sopra la Valle Sacra, due donne tosano la lana delle pecore morte. Con il mutamento dell’ecosistema, le perdite di bestiame sono sempre più frequenti.
Chahuatyre, Valle Sacra. Giornata di celebrazione degli alberi. Il volto di una bambina emerge dal retro di un furgone in un attimo di leggerezza quotidiana.
Durante la festa dei Compadres, un gruppo in abiti tradizionali si riunisce sulle vette più alte: i loro corpi, radicati a terra ma protesi verso l’alto, cercano l’unione con Pacha Mama.
Maras, Valle Sacra. Una donna riporta all’ovile le pecore dopo il pascolo. L’equilibrio precario dei corpi e quello tra le forme evocano la fragile natura di questo microcosmo.
All’ingresso del territorio dei Queros, due bambini compaiono tra le rocce. La loro postura e il loro sguardo custodiscono l’orgoglio dell’identità quechua.
Queros. In un paesaggio remoto, la natura sembra chiudersi in un cerchio perfetto di armonia tra gli elementi.
Valle Sacra. Due lama si stringono in un “abbraccio”, incarnando la resistenza di una specie minacciata dalla trasformazione dell’ecosistema andino.
Chahuatyre. Una bambina piange davanti alla sua casa. Il suo villaggio è in forte crisi a causa del progressivo inaridimento dei terreni.
Due donne di Chahuatyre consumano un pasto a base di patate, la loro principale fonte di sostentamento. L’agricoltura è sempre più a rischio.
Valle Sacra degli Inca, festa dei Compadres. Un gruppo di uomini in abiti tradizionali celebra l’amicizia e il legame con Pacha Mama: i loro corpi evocano la natura collettiva e spirituale della resistenza quechua.
Chahuatyre. Un uomo, chino sul fuoco della sua cucina, prepara la zuppa del giorno per la famiglia. A causa del cambiamento climatico, le patate disponibili sono sempre meno.
Ai piedi di una vetta innevata, sacra per tutte le comunità Queros, padre e figlio ripetono l’antico rituale di purificazione spirituale e unione con Pacha Mama, a oltre 5.000 metri di altitudine.
Chahuatyre. Giornata di celebrazione degli alberi. Il riflesso di una famiglia quechua, colpito da un raggio di sole, sembra sospendere il tempo.
Valle Sacra degli Inca, festa dei Compadres. Corpi in danza disegnano linee sull’orizzonte, richiamando l’andamento ondulato delle montagne.