Fotografie di Giacomo De Stefano
Il Myanmar è teatro di una delle guerre civili più ignorate al mondo. Dopo l’indipendenza del 1948 e decenni di dittatura militare, il colpo di stato del 1° febbraio 2021 ha riportato il paese nel caos: leader eletti arrestati, proteste represse nel sangue, migliaia di civili uccisi. Da allora è in corso una guerra civile che ha unito, per la prima volta, molte delle oltre 135 etnie del paese contro la giunta di Naypyidaw.
Nel gennaio 2025 sono entrato in Myanmar come fotografo indipendente, vivendo una settimana con il KNLA, l’esercito dell’Unione Nazionale Karen. Ho seguito due colonne della Brigata 6, attive sul fronte di Kawkareik, area strategica lungo la Asia Highway 1. Questa brigata è centrale nella cooperazione con il Governo di Unità Nazionale e con le Forze di Difesa Popolare (PDF), composte in gran parte da studenti e civili fuggiti dalle città.
Il documentario racconta combattenti di ogni provenienza, l’uso di droni e tattiche di guerriglia, il ruolo di attivisti e giornalisti in esilio a Chiang Mai e le storie personali di chi ha scelto la resistenza armata con un unico obiettivo: un Myanmar democratico e federale.



















