Fotografie di Simone Pastorini
INTERNO LENIN intreccia memoria privata e collettiva, legando il rapporto con mio padre alla storia tra Italia comunista e Unione Sovietica. Il progetto nasce dal suo viaggio del 1974: Graziano, giovane militante del PCI, fu scelto per un “viaggio dell’amicizia”. Fu il suo unico viaggio all’estero, un rito di passaggio: primo volo, prima macchina fotografica, prime immagini di una Mosca idealizzata. A casa, mia madre incinta di me.
Da quel viaggio tornò con oggetti e fotografie: frammenti di un altrove. Le immagini, scattate con una Zenit, restituiscono una Mosca ingenua e sincera. Oggi rielaboro quell’archivio con nuove immagini e messe in scena, trasformando gli oggetti in un teatro simbolico tra storia e famiglia. L’errore fotografico diventa racconto: la memoria è fragile, ma significativa.




















