Fotografie di Simone Pastorini

INTERNO LENIN intreccia memoria privata e collettiva, legando il rapporto con mio padre alla storia tra Italia comunista e Unione Sovietica. Il progetto nasce dal suo viaggio del 1974: Graziano, giovane militante del PCI, fu scelto per un “viaggio dell’amicizia”. Fu il suo unico viaggio all’estero, un rito di passaggio: primo volo, prima macchina fotografica, prime immagini di una Mosca idealizzata. A casa, mia madre incinta di me.

Da quel viaggio tornò con oggetti e fotografie: frammenti di un altrove. Le immagini, scattate con una Zenit, restituiscono una Mosca ingenua e sincera. Oggi rielaboro quell’archivio con nuove immagini e messe in scena, trasformando gli oggetti in un teatro simbolico tra storia e famiglia. L’errore fotografico diventa racconto: la memoria è fragile, ma significativa.

Interno Lenin-01 – Viaggio di nozze
Il viaggio a Mosca è ancora lontano nel tempo: siamo nel 1968 a Roma, da dove poi nel 1974 Graziano partirà.
E’ già un militante attivo della sezione del PCI “Ugo Schiano” di Pistoia.
Interno Lenin-02 – Autoritratto
Mia madre aveva chiesto a Graziano di riportarle da Mosca un’unica cosa a cui teneva molto: una pelliccia. Erano gli anni Settanta, e una richiesta del genere era piuttosto comune. Graziano racconta che, al momento del rientro all’aeroporto di Mosca, molti mariti indossavano le pellicce che avrebbero poi portato alle mogli una volta tornati a casa. In effetti, a Mosca il costo di una buona pelliccia era decisamente più basso rispetto all’Italia. Graziano pensò che portare un colbacco, sempre in pelliccia, fosse in fondo la stessa cosa. Mia madre, però, non approvò mai questa scelta. Ancora oggi, è contrariata.
Interno Lenin-03 – Interno
I souvenir riportati da quel viaggio hanno affollato la casa per anni. Hanno spesso cambiato collocazione, ma sono stati una presenza costante nella mia infanzia. Questa fotografia la scatto io, all’età di circa tredici o quattordici anni. Un’unica immagine, realizzata senza un motivo preciso, prima di riporre la macchina fotografica in un cassetto. La riscoprirò per caso, rovistando nell’archivio di famiglia: una vera epifania.
Interno Lenin-04 – Pezzi
Da bambino ho giocato per anni con quei cimeli, senza sapere esattamente cosa fossero e cosa rappresentassero per Graziano.
Interno Lenin-05 – Borsa Aeroflot
Prima della partenza, alle Botteghe Oscure, alla delegazione in viaggio venne consegnato un kit comprendente:
una borsa, una guida e un vocabolario italiano-russo.
Interno Lenin-06 – Acquisti
Graziano ha conservato in un grosso plico tutto ciò che ha riportato da quel suo unico viaggio. Tra questi incartamenti ci sono anche gli scontrini degli acquisti effettuati ai magazzini Beryozka.
Interno Lenin-07 – Diapositiva
Tra i souvenir acquistati ai magazzini Beryozka c’era anche un set di venti diapositive. Sono rimaste nei cassetti di casa per cinquant’anni, deteriorandosi e virando. Ho deciso di renderle parte del racconto.
Interno Lenin-08 – Souvenir
Oggetti regolarmente venduti ai turisti, soprattutto occidentali, nei magazzini Beryozka.
Interno Lenin-09 – Zenit
Acquistata ai magazzini GUM, è la prima macchina fotografica posseduta da Graziano. Viene caricata con il primo rullino dal commesso del negozio, che spiega, in un italiano molto stentato, come scattare una fotografia. Le immagini realizzate con quella macchina sono le prime che Graziano abbia mai scattato in tutta la sua vita. Costituiranno poi le fondamenta di questo progetto fotografico: quattordici immagini e mezza.
Interno Lenin-10 – Diapositiva
Tra i souvenir acquistati ai magazzini Beryozka c’era anche un set di venti diapositive. Sono rimaste nei cassetti di casa per cinquant’anni, deteriorandosi e virando. Ho deciso di renderle parte del racconto.
Interno Lenin-11 – Ritratto
Graziano.
Interno Lenin-12 – Mezza foto
L’ultima fotografia del rullino, scattata prima della ripartenza per l’Italia. Metà del fotogramma rimane incastrata nella macchina. Diventerà la foto di copertina del libro.
Interno Lenin-13 – L’errore
La Zenit ha immortalato molti momenti della mia infanzia; qui sono insieme a Graziano.
Ma, in realtà, nessuno in famiglia ha mai imparato davvero a usarla.
Interno Lenin-14a / 14b / 14c – Ostankino Tower –
In una certa fase del lavoro ho deciso di tornare nei luoghi della mia infanzia, dove ero stato ritratto da Graziano e che erano stati anche spazi di militanza nella mia città.
Sono nate così alcune affinità con ciò che stavo documentando.
La torre di Ostankino, anch’essa acquistata ai magazzini Beryozka, fu riportata in valigia, debitamente smontata. Ai controlli in aeroporto, Graziano venne fermato: gli fu chiesto perché stesse trasportando un “grosso sasso”.
Interno Lenin-14a / 14b / 14c – Ostankino Tower –
In una certa fase del lavoro ho deciso di tornare nei luoghi della mia infanzia, dove ero stato ritratto da Graziano e che erano stati anche spazi di militanza nella mia città.
Sono nate così alcune affinità con ciò che stavo documentando.
La torre di Ostankino, anch’essa acquistata ai magazzini Beryozka, fu riportata in valigia, debitamente smontata. Ai controlli in aeroporto, Graziano venne fermato: gli fu chiesto perché stesse trasportando un “grosso sasso”.
Interno Lenin-14a / 14b / 14c – Ostankino Tower –
In una certa fase del lavoro ho deciso di tornare nei luoghi della mia infanzia, dove ero stato ritratto da Graziano e che erano stati anche spazi di militanza nella mia città.
Sono nate così alcune affinità con ciò che stavo documentando.
La torre di Ostankino, anch’essa acquistata ai magazzini Beryozka, fu riportata in valigia, debitamente smontata. Ai controlli in aeroporto, Graziano venne fermato: gli fu chiesto perché stesse trasportando un “grosso sasso”.
Interno Lenin-15 – Momenti assieme
Interno Lenin-16 – Mosca
Durante il suo soggiorno, Graziano non esplorò molto la città. Si mosse quasi esclusivamente nei dintorni della Piazza Rossa e, in una sola occasione, insieme ad alcuni compagni, decise di prendere la metropolitana: una sola fermata.
Interno Lenin-17a / 17b – Mausoleo Lenin -Dopo numerosi tentativi, riesce a entrare nel mausoleo di Lenin. In quei giorni Mosca si preparava alle celebrazioni del 7 novembre, e la coda per rendere omaggio al padre della rivoluzione era molto lunga.
Interno Lenin-17a / 17b – Mausoleo Lenin – Dopo numerosi tentativi, riesce a entrare nel mausoleo di Lenin. In quei giorni Mosca si preparava alle celebrazioni del 7 novembre, e la coda per rendere omaggio al padre della rivoluzione era molto lunga.
Interno Lenin-18 – Lenin