Fotografie di Silvia Como
Finito da poco l’anno giubilare.
Nella mia ricerca fotografica sono partita dai luoghi e dalla devozione del toccare una porta (santa) per ottenere il miracolo dell’assoluzione provvisoria.
Ci si mette, o si prova a mettersi, in contatto con qualcosa di invisibile a cui ci si affida, sperando e desiderando che la propria vita ne sia trasformata.
Nel mentre, un Papa se ne va e un altro Papa viene eletto.
Ho rifiutato, seppur fotografandoli, la folla, i giornali, il mondo tutto che in quei giorni era presente in massa nei luoghi che prima profumavano di silenzio e preghiera.
Rimangono molte immagini di quel momento storico.
Scelgo pero’ non le immagini in cui si cerca di documentare ma quelle in cui il trascendente non appare mai frontalmente;
Non è una fotografia della fede come certezza; è una fotografia della ricerca della presenza.
Come i bambini… non accendono candele per ottenere la grazia.
Sono già nella grazia.




















