Fotografie di Andrea Cinquina

Il silenzio è un concetto complesso e sfuggente, che si colloca tra percezione sensoriale, esperienza soggettiva e costruzione culturale.
Comunemente inteso come assenza di suono, esso si manifesta in realtà come uno spazio denso di significati, un fenomeno che esiste solo in relazione alla presenza del suono e che, paradossalmente, non può mai essere assoluto.
In ambito scientifico, la totale assenza di suono è fisicamente impossibile, poiché il nostro stesso corpo produce rumori interni costanti, dal battito cardiaco alla circolazione sanguigna.
Questo aspetto diventa ancora più evidente nei casi in cui il silenzio viene alterato da fenomeni percettivi come l’acufene, una condizione che trasforma il silenzio in un’esperienza acusticamente paradossale.
La mia percezione del silenzio è cambiata radicalmente nel 2017, quando sono stato operato per un neurinoma dell’acustico, un tumore benigno del nervo  vestibolococlerare.
Oltre alla perdita dell’udito, è insorto un acufene persistente, che ha trasformato il silenzio in una presenza sonora costante, negandone ogni apparente quiete.