Fotografie di Antonella Castelnuovo
Questo progetto indaga la coesistenza di un tempo naturale, ciclico, e un tempo umano, lineare, che lascia tracce visibili e invisibili.
Attraverso il cammino, lo sguardo incontra luoghi in cui lo spazio diventa una soglia tra ciò che resta e ciò che cambia. Qui il tempo sembra seguire ritmi diversi: l’immobilità profonda della terra convive con il fluire dell’esperienza umana.
Le immagini, di cui la Puglia si fa teatro, cercano i punti in cui questi due movimenti si toccano, creando spazi sospesi in cui ciò che dura e ciò che passa dialogano.
Ogni passo rivela la distanza – e il legame – tra la lentezza delle cose che resistono al tempo e la velocità di ciò che lo attraversa. In questo dialogo la figura umana appare come un ponte fragile, presenza discreta e insieme estranea, segno effimero che si confronta con ciò che lo precede e lo supera.



















