LA OTRA CARA DE LA PATAGONIA

Fotografie di Marina Dego

Quando non facciamo esperienza diretta di qualcosa, costruiamo nella nostra mente immagini e idee che probabilmente saranno condizionate da ciò che ci viene detto, da ciò che leggiamo, dalle foto che abbiamo visto.  Costruiamo aspettative su luoghi, persone, situazioni. Ho visto, in un campo aperto della Patagonia, tutto ciò che vogliamo dimenticare. 

Quando ho sentito la parola Patagonia, prima di visitarla, ho immaginato libertà, spazi aperti, natura selvaggia, cieli immensi. Ho trovato tutto questo e molto di più. In quel di più c’è ciò che spesso preferiamo non vedere. Cosa si nasconde dietro la bellezza? Qual è l’altra faccia del progresso e della ricchezza? In quello che chiamiamo mondo occidentale, produciamo, consumiamo, compriamo, accumuliamo. Il surplus finisce nei cassonetti della modernità, spesso nascosto dove crediamo che nessuno guardi. In una discarica della periferia di Bahia Blanca, ho visto l’altro volto, o uno dei tanti, della Patagonia. 

El Calderon, Patagonia, febbraio  2024