L’ARTE DI MANIFESTARE

Fotografie di Gabriele Puglisi

Durante le varie manifestazioni c’è sempre almeno una persona sulla cinquantina che passa e bofonchia “andate a lavorare…” o a scuola dipende dai casi. 

Il progetto, ironicamente è rivolto proprio a loro, che non capiscono o non sanno cosa ci sia dietro l’organizzazione di una manifestazione: è una vera e propria arte, anche diplomatica. 

Ogni colore, forma, scritta ha un valore simbolico, come nei quadri o negli affreschi – tanto cari sicuramente – a chi bofonchia. C’è poi l’altra frase famosa “Perdono tempo, beati loro che non lavorano! Tanto non serve a nulla!” 

Le manifestazioni servono eccome: ad esempio le “accampade” studentesche hanno permesso alle università di recidere i contratti per le forniture militari israeliane.