NON ESISTONO RAGAZZI CATTIVI

Fotografie di Luigi Sgambato e Kevin Zamarian

Ci sono storie che nascono in silenzio, ai bordi di una Milano da bere che spesso resta indifferente ad una Milano che ha fame. 

Eppure, quando le incontri, ti rimangono dentro e risuonano come note di una rivalsa.

Insieme, abbiamo avuto l’onore di dare forma a racconti di giovani che non hanno mai smesso di cercare la loro strada, anche quando tutto sembrava andare contro di loro.

C’è Davide Mensfun, che dall’ orizzonte grigio di una detenzione è esploso con una laurea e con la voglia di insegnare l’amore per la vita e la passione per il teatro (se vi capita, andate a vedere uno dei suoi spettacoli e passate a trovarlo presso Spazio Polline). La sua storia oggi diventa strumento di crescita per altri, per tanti.

Poi Iena, che ha attraversato contesti duri e adesso guarda avanti con una forza silenziosa, con tenacia e senza fermarsi mai ricordando sempre che la volontà e la parola sono le armi più taglienti.

C’è KFresco, che ha dovuto superare i suoi limiti pur inseguendo un sogno la carriera come pugile

Una crisi psicotica l’ha portato verso “altri lidi”, e con “nocche dure come mattoni” ha intrapreso una nuova strada schivando i montanti che la vita gli dava e nella musica ha trovato una nuova identità, con quella scintilla quasi magica di chi sa sorprendere, grazie al suo talento e a Cashmer studio che crede ed investe nel suo percorso. Con il flow di JoeC e con la grinta di J la Motta.

E poi c’è G, il cui vero nome resta nelle ombre per tutelarlo: un tempo tatuatore in carcere, oggi un ragazzo che sta ricostruendo la propria vita lontano dai guai, passo dopo passo con grande forza di volontà ed ambizione.

Queste storie sono il cuore pulsante di una rinascita, della ricerca interiore di sé stessi della lotta con il dolore, con la paura di non farcela, con la paura di perdere quell’abbraccio per delle poche opportunità o con la sfortuna di avere genitori che ti mettono al mondo e non ti insegnano cos’è la vita così sei costretto a diventare un lupo, per sopravvivere sbagliando o forse no… Grazie a Perimetro, che ci ha dato questo spazio, possiamo condividerle e dare voce ai loro volti.

Se là fuori c’è qualcuno che ha bisogno di sapere che esistono luoghi come la Comunità Kayros, dove trovare un aiuto e un nuovo inizio, speriamo che questo lavoro possa essere un piccolo faro. Perché dietro ogni volto non c’è solo una ferita, ma la possibilità di rinascere.