Fotografie di Adnan Onur Acar
Una macchina gigantesca compressa in uno spazio minuscolo.
Organismi che devono rimanere costantemente in movimento per far funzionare questa macchina. La macchina alimenta gli organismi e gli organismi fanno funzionare la macchina. Una cooperazione che sembra simbiotica, ma che alla fine porta alla perdita dell’organismo.
A Istanbul, la macchina continua a vivere; le persone, invece, sono transitorie.
Come in molte altre città di dimensioni simili, i trasporti non sono solo una parte della vita quotidiana, ma anche una necessità per continuare a vivere.
Le strade, le fermate e le stazioni diventano i punti d’incontro delle persone di questa città, ognuna con la sua storia unica, in una città che perde la sua anima quando viene privata della sua gente.
Questa storia di strada infinita è il racconto delle strade e dei viaggi che occupano una parte significativa della vita di Istanbul e dei suoi abitanti. È la storia delle ruote, delle scarpe, delle macchine e degli organismi che trasportano, che si ripetono ogni giorno nello stesso movimento circolare.

















