Fotografie di Giordano Simoncini
Nella regione peruviana di Cusco, sulle Ande, il popolo indigeno quechua affronta ogni giorno gli effetti combinati di cambiamento climatico, estrattivismo e marginalizzazione culturale. Pascoli che si inaridiscono, ghiacciai che arretrano, cicli agricoli spezzati e migrazioni forzate: la sopravvivenza, qui, diventa resistenza.
Una resistenza fatta di gesti quotidiani — accudire il bestiame, coltivare i campi, celebrare i riti legati all’antico culto di Pacha Mama — in cui materia e spiritualità sono un’unica dimensione.
In questa continuità tra corpi, terra e ambiente, i Quechua riaffermano un modello di vita partecipato, fondato sull’interconnessione tra tutti gli elementi naturali, opponendosi a un sistema predatorio che oggi minaccia non solo la loro esistenza, ma l’equilibrio ecologico dell’intero pianeta.



















