Fotografie di Adriano Nicoletti
Come noto, la città de L’Aquila, la sua provincia e parte dell’Italia Centrale, vennero colpite da una intensa attività tellurica il cui apice si verificò nella notte del 6 aprile 2009 alle ore 3:32. Si contarono 309 vittime,1600 feriti e danni stimati in 10 miliardi di euro (fonte web).
A distanza di 15 anni la città sebbene con dignità e fierezza, può definirsi un ambiente urbano in divenire. Intrappolato nelle sue ferite ma con una gran voglia di ritrovare nuove e vecchie identità architettoniche. Tanti – forse troppi – edifici privati e pubblici, sono tenuti in piedi da impalcati di ogni tipo. Elementi che si fondono e confondono con l’edificio e la sua memoria. In alcuni rimarcando l’assenza di un elemento costruttivo andato perduto, in altri celando il lavorio incessante di tecnici e operai.
L’indagine fotografica si concentra proprio su questo aspetto, cercando di porre un ordine visivo che possa placare quel senso di inquietudine che assale l’osservatore.
Eludendo ogni tentazione drammatizzante e/o giudicante attraverso l’uso di un linguaggio leggero per luce e colore.

















