Fotografie di Matteo Maimone
Tra le montagne del Sulawesi, la morte per i Toraja non è una fine ma un tempo condiviso. Il defunto resta nella casa per mesi o anni, imbalsamato e trattato come un membro ancora presente, in attesa che la famiglia raccolga le risorse per il grande funerale.
Le cerimonie, che coinvolgono l’intero villaggio, durano giorni e prevedono sacrifici di bufali e maiali: animali guida verso l’aldilà, il cui numero riflette prestigio e responsabilità collettiva. I combattimenti rituali dei bufali segnano l’inizio delle celebrazioni.
Il legame continua nel Ma’nene, quando i corpi vengono riesumati, puliti e rivestiti per un incontro che rinnova la continuità tra vivi e antenati. Nelle tombe scavate nella roccia, sorvegliate dai tau tau, o negli alberi che accolgono i bambini, la morte entra nel paesaggio quotidiano. Qui non separa: accompagna.



















