Fotografie di Annalisa Doriguzzi Breatta

Rubrica Perimetro Naturale

Materia Prima vuole indagare il mio luogo d’origine, Verzegnis, concentrandosi sulle materie prime che questo ha da offrire: acqua, legno, terreni e rocce. Trovo affascinante come un solo, piccolo luogo possa donarci tutti -o quasi- i beni basici da cui partire per la produzione degli altri. Il lavoro diventa anche una ricerca personale, una scomposizione in fattori primi della persona che sono. Il mio punto di svolta, infatti, è avvenuto quando ho preso coscienza del posto da cui vengo, quello a cui appartengo. L’indagine, infine, vuole avere uno scopo informativo per gli abitanti -e non- di Verzegnis. Mi sono accorta che non tutti vedono -erroneamente- in questi prodotti l’importanza che hanno per l’economia locale passata, attuale e futura. L’indagine viene effettuata su due livelli: quello del tempo passato -tramite delle fotografie d’archivio- e quello del presente, mediante le mie immagini.

Credits:

Collezione privata Elvira Fior
Collezione privata Boria Aurea
Collezione privata Bruno Deotto Collezione privata. Foto di Attilio Vidussoni Archivio SAIM Marmi Tolmezzo

Fototeca territoriale CarniaFotografia

Dittico rappresentante la frazione di Chiaicis di Verzegnis vista dalla riva del Lago di Verzegnis nel 1960ca e nel 2022; evidente è il cambio di paesaggio tra le due immagini dovuto dalla prolificazione della vegetazione. L’immagine d’archivio appartiene alla Collezione privata Boria Aurea.

Elemento della Diga del lago di Verzegnis.

Ritratto di gruppo scattato tra il 1926 e il 1946 presso la centralina elettrica dell’Ambiesta, Verzegnis. A sinistra Luigi Deotto “da Polda” detto “Vigj da lûs” e a destra Amabile Deotto; il ragazzo al centro è un cugino di Luigi Deotto.

Dittico raffigurante il medesimo elemento della diga del Lago di Verzegnis a decenni di distanza: 1970ca e 2022. L’immagine d’archivio appartiene alla Collezione privata Bruno Deotto.

Dettaglio della diga dell’Ambiesta (Verzegnis) il cui tipo è ad arco a doppia curvatura. Costruita nel 1959, nel suo bacino confluiscono le acque provenienti dalla centrale di Ampezzo, dalle prese sul torrente Degano e dalla presa di Caprizzi. Lo sfruttamento delle sue acque avviene nella centrale di Somplago.

Dettaglio della cima della diga dell’Ambiesta (Verzegnis). Collezione privata Bruno Deotto, 1960-70.

Veduta della Località Sella Chianzutan (Verzegnis) dal versante nord-est del Colle dei Larici. Evidente è il bosco e la vegetazione cresciuta negli ultimi decenni.

Veduta della parte ovest del paese di Chiaicis, denominata “Cresura”. La strada che porta verso la Sella Chianzutan prosegue sullo sfondo lungo il crinale del Monte Verzegnis (1914 m. di altitudine). La casa di Attilio Vidussoni è posta quasi al centro del paese; al di sotto, parzialmente coperta dalle fronde, la baracca in costruzione che per qualche anno sostituirà la chiesa del paese danneggiata dal terremoto del 1928. Estesi campi di granoturco affiancano il paese. Collezione privata, foto di Attilio Vidussoni.

Campo privato coltivato con patate presso la frazione di Chiacis di Verzegnis.

Dittico rappresentante la fienagione. Sullo sfondo un ritratto di gruppo del 1940ca durante la raccolta e il trasporto del fieno. Antonietta Buoro, moglie dell’autore, è ritratta al centro della fotografia con il rastrello tra le mani. A sinistra Amerina Deotto, con la gerla sulle spalle, è aiutata dalla madre Eulalia. Sulla destra un’altra signora rastrella il fieno mentre, sullo sfondo, due bambini osservano i lavori. Collezione privata. Foto di Attilio Vidussoni.

Celle per l’apicoltura in un terreno privato presso la frazione di Marzovallis (Verzegnis).

Mucche al pascolo in località Lodia sul Monte Piombada (Verzegnis) presso lo stavolo di Attilio Vidussoni. Una signora e un bambino osservano gli animali, 1939-1940. Collezione privata, foto di Attilio Vidussoni.

Dittico rappresentate la Cava di Marmo denominata ‘Lavoreit Ros’, compresa nel gruppo del Monte Verzegnis e si estende sul versante nord-est del Monte Lovinzola, a quota media di 1600 m.s.l.m. Nello sfondo una veduta dalla Cava di Marmo nel 1935, Archivio S.A.I.M. Marmi Tolmezzo. In contrapposizione una veduta di Lavoreit Ros nel 2022.

Veduta dalla Cava di Marmo ‘Lavoreit Ros’.

La Cava nel 1925. A destra l’attrezzatura per il sollevamento dei carichi destinati alla decauville detta ‘capra’. Archivio S.A.I.M. Marmi Tolmezzo.

Blocco di marmo rosso presente sulla strada di entrata alla Cava ‘Lavoreit Ros’.

Dittico rappresentate il metodo di lavoro nella Cava di Marmo nel 1935 e nel 2022. L’immagine di sfondo è il ritratto di una coppia di operai – ai cui piedi indossano zoccoli e scarpèts – attrezzati di bastoni per il sollevamento del blocco di marmo, Archivio S.A.I.M. Marmi Tolmezzo. Accompagna un’immagine di una Benna, utilizzata per il carico e spostamento dei blocchi.

Tronchi di legna accatastati in un terreno privato.

Ritratto di Savino Paschini durante una sessione di taglio della legna con accetta nell’estate del 1970ca. Collezione privata Elvira Fior.

Rami tagliati e accatastati il località Sella Chianzutan.

Dittico rappresentate la vegetazione presente in Località Sella Chianzutan. Sullo sfondo particolare del 1938ca del Monte Piombada in località Doncas. Si può notare come la vegetazione veniva curata e tenuta pulita accanto alle abitazioni. Collezione privata, foto di Attilio Vidussoni. In contrapposizione un tronco lacerato a causa della poca manutenzione e delle avversità meteorologiche.

Veduta di un paesaggio in Località Sella Chianzutan. Sono evidenti gli interventi di manutenzione e taglio del legname da parte dell’uomo per mettere in sicurezza e ripulire la zona interessata.

Veduta di Verzegnis e della Conca di Tolmezzo. È evidente come il paesaggio veniva mantenuto pulito, lasciando lontano il bosco dalle abitazioni, prediligendo la coltivazione di prati e terreni da coltivare. Collezione privata Boria Aurea.