Dreamwoods

 

Fotografie di Davide Cerretini

 

Detto anche “Selva di Sogno”, questo percorso immerso nei boschi della provincia di Siena, dove l’artista Dave Manfredi espone le sue creazioni, rappresenta un ottimo strumento per riflettere sul concetto di “Opera d’Arte”.

In oltre 35 anni di attività, l’artista ha accumulato centinaia di migliaia di sassi ed altri oggetti di fortuna con cui costruisce le sue strutture.

Protagonista del luogo non è l’artista, né il candore delle sue creazioni, così rudimentali ed ingenue da sembrare opera di un bambino: camminando in quel luogo, di fronte ad un cumulo di sassi, o ad un fascio di ramoscelli, finiamo per domandarci se sia una produzione dell’artista o della natura stessa, nella sua più innocente spontaneità.

A mio avviso, capire che in realtà tra le due proposte non c’è differenza è il vero senso di Dreamwoods.
Protagonista del luogo è lo spazio che lo contiene, in perenne mutamento, colmato dalla continua “poiesis” dell’uomo come semplice vettore della natura, alimentato da quella stessa volontà che spinge le foglie a cercare il sole e gli animali a nutrirsi.

I nomi delle opere non sono che un etichetta, categorie che ci conducono a piccoli passi verso quell’ambiente: serve un elemento familiare che aiuti il passaggio nel luogo dove l’opera non ha nome, non è soggettività.

Più di 160 nomi su di una piccola cartina/legenda ricevuta all’ingresso non fanno che designare la medesima cosa.

Una è la materia ed una la forma, ed il percorso non fa che mostrarcelo.

Sasso dopo sasso, non c’è fine al lavoro di Dave, alla perenne ricerca di un “erede” che possa continuare il suo operato, che è poi l’operato di tutti, senza scopo e senza una tregua, ma immensamente bello da contemplare.