Fotografie di Lucia Laterza

Nel 1967 a Case Perse è arrivata una lettera. L’ha scritta mia nonna a suo padre, che abitava qui quando questo luogo senza un nome aveva già cominciato a svuotarsi, disintegrato dal campo magnetico delle città. In mezzo a una sintassi accatastata di fretta come biancheria da stirare, il centro di quel messaggio è una speranza: Io spero che là giù respiri un po’ meglio.

Ogni anno, ad agosto, da Rimini accompagno mia nonna nella sua casa, in quello che rimane del suo paese natale, se così si può chiamare, nel bel mezzo dell’Abruzzo. Questo minuscolo pezzo di terra, già da prima della prima guerra mondiale identificato da chi ci viveva come “Case Perse” (una trasposizione dialettale di “case sparse”), è l’unico posto che mia nonna chiama “casa”.

Case Perse è un reportage su ciò che resta di una casa e delle quattro generazioni che l’hanno abitata.

Fine agosto. Raccolto. 2020 Late August. The harvest. 2020
Cappella di S. Gabriele. 2020 Saint Gabriel’s chapel. 2020
Maria. 18 e 81 anni. 2022 Maria. 18 and 81 years old. 2022
Le bellissime mani di mia nonna. 2021 Grandma’s beautiful hands. 2021
Porta d’ingresso. 2021 Front door. 2021
La via di casa. 2022 The street to home. 2022
Vergine Maria. 2020 Virgin Mary. 2020
Fine agosto. 2020 Late August. 2020
Santino di Campli. 2021 Holy card of Campli. 2021
Meletti, etc. 2021 Meletti, etc. 2021
Il vecchio cimitero. 2022 The old cemetery. 2022
Santa credenza. 2022 Holy cabinet. 2022
Riciclo vetro. 2021 Glass recycling. 2021
Vicinato. 2022 The neighbourhood. 2022
Il mondo fuori. 2022 The world outside. 2022
Alba. 2022 Dawn. 2022
Alba. 2022 Dawn. 2022
Alba. 2022 Dawn. 2022
Sul terrazzo. 2020 On the terrace balcony. 2020