Fotografie di Irene Baratté
Il Cile è un territorio che sfugge alla misura: una striscia di terra estrema che si allunga per migliaia di chilometri, attraversando latitudini, climi e geografie interiori. Il progetto nasce da un viaggio lungo questa traiettoria fragile e verticale, oscillando tra le valli minerali e le lagune rarefatte del deserto di Atacama, fino al polo opposto della Patagonia.
Fin del Mundo è una raccolta di presenze lievi, pause, assenze. La narrazione si snoda quasi in punta di piedi, raccontando luoghi che trattengono qualcosa, anche quando sembrano vuoti.
La fotografia si fa strumento di ascolto: lo sguardo non cerca l’evento, ma ciò che resta sul fondo. Il progetto si muove in bilico tra fotografia documentaria e impressione soggettiva; una mappa emotiva tracciata senza intenzione, che lascia spazio a chi osserva.



















