IT CAN NEVER BE THE SAME

Fotografie di Lorenzo Tugnoli

“It Can Never Be the Same” raccoglie immagini scattate tra il 2019 e il 2023, durante anni di profondo cambiamento in Afghanistan: dai negoziati di pace tra Stati Uniti e Talebani, al crollo della Repubblica, fino al ritorno al potere dei Talebani. Le fotografie raccontano un paese in trasformazione, visto attraverso lo sguardo di un fotografo straniero che ne ha attraversato la complessità per oltre un decennio.

Il progetto è recentemente diventato un libro, sostenuto da una campagna a cui è possibile partecipare fino a fine luglio. Scopri come fare

Helmand, febbraio 2022. Una veduta del deserto da un piccolo aereo in viaggio da Lashkar Gah a Kabul. Durante l'occupazione americana, stranieri e militari si spostavano principalmente in aereo dato che vaste aree del Paese erano controllate dai Talebani ed era pericoloso viaggiare.
Sangin, giugno 2022. Il bazar di Sangin è stato pesantemente danneggiato dai combattimenti che hanno per anni devastato quest'area durante l'occupazione americana. Città di prima linea come questa, nella provincia di Helmand, hanno registrato numerose vittime civili durante la guerra. Ancora oggi non si conosce l'entità dei crimini e delle violazioni commesse in queste zone: l’accesso limitato a questi luoghi da parte di organizzazioni internazionali e giornalisti ha reso impossibile una documentazione accurata ed esaustiva.
Kabul, febbraio 2019. Il sole del pomeriggio in una tenda nel campo profughi di Hussain Khail nella periferia di Kabul. La maggior parte delle persone nel campo proveniva dalla provincia settentrionale di Kunduz, al centro di violenti combattimenti tra Talebani ed esercito afghano. Ogni famiglia ha una storia di guerra drammatica; molti sono stati feriti nel fuoco incrociato o hanno perso familiari nei combattimenti.
Lashkar Gah, maggio 2021. La base Camp Bastion, precedentemente utilizzata dalle forze statunitensi e britanniche, è stata abbandonata dopo il ritiro delle truppe straniere. Queste basi, simili a piccole città, erano alimentate da generatori e rifornite principalmente per via aerea; una volta lasciate in mano all'esercito afghano, molte sono state abbandonate per mancanza di personale e di risorse economiche.
Kabul, marzo 2020. Curiosi osservano il luogo di un attacco dell'ISIS che ha causato 32 morti e più di 80 feriti in un quartiere sciita di Kabul il 6 marzo 2020. L'attacco è avvenuto pochi giorni dopo la firma di un accordo di pace tra Stati Uniti e Talebani.
Kabul, marzo 2019. Una ragazza all'ingresso della casa di fango della sua famiglia nel campo profughi di Hussain Khail. Lo zio e il fratello sono stati uccisi in un attacco aereo che ha colpito il complesso dove la famiglia viveva nel villaggio di Chardara, nella provincia di Kunduz. I sopravvissuti sono rimasti intrappolati per un'intera giornata nel fuoco incrociato tra Talebani ed esercito afghano prima di essere evacuati a Kabul durante una tregua nei combattimenti. La famiglia non è mai più tornata a casa dopo l'accaduto.
Kabul, maggio 2023. Operai al lavoro con una gru nell'acciaieria Faqiri, di proprietà cinese. Dopo il ritorno al potere dei Talebani, l'interesse commerciale della Cina nei confronti dell'Afghanistan è aumentato. Molti imprenditori cinesi si sono recati in Afghanistan per tentare la fortuna e il governo cinese ha avviato colloqui con le autorità talebane per ottenere concessioni minerarie.
Sangin, giugno 2022. Pazienti e familiari affollano l'ingresso di un piccolo ospedale nella città di Sangin. La clinica si trova in un edificio fatiscente la cui costruzione non è mai stata completata. Sangin è una piccola città nella provincia di Helmand, nel sud del Paese, e durante la guerra è stata teatro di intensi combattimenti. Queste aree rurali oggi sono più sicure rispetto al passato, ma vi si continua a vivere in condizioni di grave povertà.
Nangarhar, dicembre 2019. Un combattente talebano aspetta di muoversi insieme alla sua unità nel distretto di Khogyani. Negli anni che hanno preceduto la presa del potere, i Talebani erano arrivati a controllare quasi metà del Paese, instaurando gradualmente forme di governo provvisorio. Prima del 2019 era estremamente difficile incontrare i Talebani e raccontare questo lato della guerra. Una finestra di opportunità si è aperta quando sono iniziati i colloqui ufficiali tra i Talebani e il governo degli Stati Uniti.
Kabul, Afghanistan, October, 2023: Men walk near lake Qargha in the evening. The area of lake Qargha, outside of Kabul, is a popular tourist destination for families during the week end. The Taliban have banned men and women from visiting amusement parks on the same day and in some parts of the country from dining out together.
Kabul, ottobre 2022. Studenti frequentano una lezione in una madrasa di Kabul. Dopo che il governo talebano ha vietato alle ragazze di frequentare le scuole regolari, un numero crescente di ragazze si è iscritto alle scuole religiose.
Lashkar Gah, febbraio 2020. Una veduta di un'area desertica nei pressi della città di Lashkar Gah, nella provincia di Helmand. Queste aree sono state per anni al centro di scontri tra Talebani e forze di sicurezza governative, con enormi ripercussioni sulla popolazione civile.
Bamiyan, settembre 2020. Un bazar distrutto di fronte alle nicchie che ospitavano le statue dei Buddha (V-VI secolo ca.) a Bamiyan distrutte dai Talebani nel 2001 nonostante numerosi appelli internazionali.
Nangarhar, dicembre 2019. Un gruppo di combattenti Talebani pranza in un rifugio sulle montagne del distretto di Khogyani, vicino al confine con il Pakistan. I Talebani hanno utilizzato le aree di confine per controllare le rotte del contrabbando e per accedere al Paese vicino con l’obiettivo di riorganizzarsi e rifornirsi.
Kunduz, luglio 2021. Membri di un'unità d'élite delle Forze Speciali, conosciuta come KKA, si riparano dal fuoco nemico durante un'operazione notturna nella città di Kunduz. Successivamente si scoprirà che i colpi provenivano da una base dell'esercito afghano che li aveva scambiati per Talebani. A luglio 2021, il governo afghano aveva ormai perso il controllo di ampie aree del Paese e faceva affidamento sulle unità d'élite per guidare la resistenza, ma senza la supervisione e il supporto aereo degli Stati Uniti le truppe venivano gestite male e sovraccaricate di lavoro.
Lashkar Gah, maggio 2021. Una veduta delle montagne scattata da un aereo militare in viaggio da Lashkar Gah all'aeroporto di Kandahar. In quel periodo, l'esercito afghano faticava a contenere l'avanzata talebana verso i principali centri urbani e viaggiare via terra era estremamente pericoloso.