Dopo lo sgombero del Leoncavallo il 21 agosto, la città fa sentire la sua voce in difesa degli spazi culturali aperti, condivisi e liberi. In occasione del corteo che si terrà sabato 6 settembre Perimetro lancia la call OCCUP.EYE per tutti i fotografi che vogliono contribuire a rappresentare la manifestazione attraverso le immagini. Clicca qui per iscriverti
Fotografie di Marzio Emilio Villa
Testo di Stefania Lelio
Muri, colonne, pareti, palchi disegnano
stanze. L’unicum armato in pace: il cemento, le crepe
di cui sono fatte. Ovunque
la polvere si posa, sabbia in clessidra,
sempre attende di alzarsi in vortice, vento
di passi, danze e corse;
ricchezza: non esiste siccità.
Stilla
segni, fumi, sudori, cantate, discorsi: dettagli
Imperano, come gocce di vapore, la vita
libera: riempie il buio,
cattura i raggi. Davvero non è così oscura,
ma lo sanno moltissimi, sia quanti stanno verso l’aurora e il sole,
sia quanti vivono in fondo verso l’ombra nebbiosa.
La silenziosa saggezza si flette
all’armonia di individualità eterogenee: etere
di volontà espressa nel tutte, dove
anche il nessuno è compreso. È aspra,
e non adatta ai cavalli; non è troppo magra,
ma non è molto vasta. Ibridità
soggiace, rapita
dall’avido denaro. E il capitale sociale attende
in lotta, la fine di quella “giustizia” lasciata a metà. Pure
c’è grano infinito, c’è vino
e sempre pioggia la bagna e guazza abbondante*.
Le idee sono fonti perenni e il loro lago
al Leoncavallo diventa mare: moto della disobbedienza agli argini.
*Atena descrive ad Ulisse l’isola di Itaca, per spiegargli dove si trovasse. Odissea, libro XIII vv. 238 – 245, Omero.
























